Al via i campus estivi per bambini e ragazzi Iscrizioni entro il 23

Il Comune dà il via all’iniziativa per i mesi di luglio e agosto Previsto un contributo di 150 euro alle famiglie per le spese
PESCARA. I centri estivi per bambini e ragazzi si svolgeranno anche quest’anno, nonostante le difficoltà per l’emergenza coronavirus. Il Comune ha pubblicato due bandi: il primo che scadrà oggi, riservato alle associazioni e alle cooperative che vogliono svolgere le attività per i più piccoli, Il secondo, riservato alle famiglie che intendono iscrivere i propri figli ai campus estivi, con scadenza il 23 giugno.
All’iniziativa hanno lavorato ben cinque esponenti della giunta. il vice sindaco Gianni Santilli e gli assessori Adelchi Sulpizio, Patrizia Martelli, Mariarita Paoni Saccone e Nicoletta Di Nisio. Ieri la presentazione insieme al dirigente del Comune Marco Molisani. «Si tratta di un provvedimento», ha detto Santilli, «destinato a raccogliere l’apprezzamento di quelle famiglie, in particolare di quei nuclei in cui lavorano entrambi i genitori, che da mesi sono in difficoltà nella gestione dei loro figli. Il Comune ha ritenuto utile e opportuno attivare una procedura ad evidenza pubblica per l’individuazione delle famiglie beneficiarie dei contributi per le attività da svolgere nei centri estivi diurni, Servizi socio educativi territoriali e centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di bambini e adolescenti di età compresa fra i 3 e i 14 anni per i mesi di luglio e agosto».
«Va precisato», ha affermato Molisani, «che l’accesso ai campus estivi è aperto a una fascia che va da zero a 17 anni, così almeno è indicato nell’ultimo decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, ma la forbice anagrafica che potrà accedere al contributo è quella che va da 3 a 14 anni. Al di fuori di questa fascia, bisognerà pagare le associazioni che svolgono il servizio. Servizio che andrà dalle 8 alle 14».
«Per chi non può accedere al contributo per i centri estivi», ha tuttavia fatto presente Santilli, «stiamo lavorando ad altre misure e se vedete qui ben cinque assessori sta proprio a significare che il nostro impegno su questo fronte è massimo. Contiamo di non lasciare fuori alcun bambino, pensiamo infatti di avere la copertura, perché ci siamo fatti dei calcoli. Lo scorso anno “Lo Sport non va in vacanza” ebbe un’affluenza di 1.100 bambini; visto che il Coni quest’anno non organizza la manifestazioni per le note ragioni, riteniamo con quei numeri di avere la possibilità di farcela ad accontentare tutti». Per le attività saranno a disposizione i campi Zanni e Gesuiti, lo stadio Cornacchia, i parchi Baden Powell, dell’Accoglienza, Calipari, dell’Infanzia, della Pace e l’area verde Marco Morelli.
Il contributo mensile per ciascun bambino o adolescente ammesso è di 150 euro, importo raddoppiato in caso di disabilità grave. Le famiglie beneficiarie dei contributi potranno scegliere quale centro estivo far svolgere l’attività al proprio figlio.
L’obiettivo del Comune è quello di ammettere tutti, ma se le domande dovessero essere superiori al previsto si stilerà una graduatoria tenendo conto del reddito familiare, dell’eventuale presenza di disabili e dell’attività lavorativa svolta dai genitori.
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