Al via il Macondo festival dedicato all’opera di Millo

30 Luglio 2021

FRANCAVILLA. Torna anche quest’anno il Macondo festival a Francavilla, un'edizione diversa rispetto a quella vista negli anni passati che deve fare i conti con i paletti imposti dal coronavirus. L'app...

FRANCAVILLA. Torna anche quest’anno il Macondo festival a Francavilla, un'edizione diversa rispetto a quella vista negli anni passati che deve fare i conti con i paletti imposti dal coronavirus. L'appuntamento è per domani sera in piazza della Rinascita dove, dalle 21, ci sarà il vernissage della mostra «About face» di Annalisa De Luca, Bruno Imbastaro e Abner Marzi, ospiti dei ragazzi del centro di aggregazione giovanile Zona futura. Un'ora dopo Valerio Aprea leggerà Gola e altri pezzi brevi di Mattia Torre, con musiche di Giuliano Taviani e Carmelo Travia.
Particolare attenzione durante la serata sarà dedicata al murales dell'artista internazionale Millo, che dal 15 al 21 luglio è stato impegnato al paese alto con il suo «Millo at work»: per giorni ha caratterizzato l'intera area, suscitando l'attenzione dei curiosi nel veder mutare la facciata di una palazzina. Un'opera di riqualificazione urbana nata da un'idea del direttore artistico del festival Peppe Millanta e della consigliera comunale Cristina Rapino, anche come prosieguo del lavoro fatto dal maestro Emilio Patrizi qualche anno fa.
«In questa edizione, a causa delle normative per il Covid, come festival ci siamo dovuti reinventare e ci auguriamo di aver colto in questa fase così delicata anche qualche opportunità», spiega Millanta, «il murales di Millo vuole davvero essere il principio di un discorso volto a rigenerare e impreziosire il quartiere, iniziato grazie al maestro Patrizi e che mi auguro possa continuare a lungo». E aggiunge: «Sono molto positivo sul punto perché davvero ho la sensazione che sia stata accesa una scintilla e gli abitanti di San Franco si sentono loro per primi partecipi di questo cambiamento in atto».
Nella serata di domani sera uno dei punti salienti è rappresentato dalle parole di Mattia Torre, «uno degli autori italiani più bravi che ci ha lasciato troppo presto», dice ancora Millanta, lette da Valerio Aprea. Nel frattempo l'opera di Millo è sempre visitabile in piazza Semproni, mentre per tutti gli interessati all'evento di domani sera appare opportuno ricordare come la partecipazione sia libera e gratuita, nel rispetto delle norme anti-coronavirus. Proprio per questo è obbligatoria la prenotazione.(a.d.s.)
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