Al via l’asta degli immobili comunali: c’è anche il carcere

PENNE. Il Comune di Penne ha messo in vendita cinque immobili di proprietà. È il primo avviso d’asta pubblica. Gli interessati dovranno far pervenire l’offerta per ciascun immobile che intendono...
PENNE. Il Comune di Penne ha messo in vendita cinque immobili di proprietà. È il primo avviso d’asta pubblica. Gli interessati dovranno far pervenire l’offerta per ciascun immobile che intendono acquistare, a mezzo raccomandata o consegna a mano presso l’ufficio protocollo del Comune di Penne, entro le ore 12 del 20 novembre. All’asta sono finiti l’ex scuola elementare San Panfilo in via Mario de’ Fiori, con un prezzo a base d’asta di 153.576 euro; una porzione di Palazzo De Caesaris in via Della Valle (120.528 euro prezzo a base d’asta); l’ex scuola elementare di contrada Baricelle (307.540 euro come base d’asta).
In uscita dai beni di proprietà comunale anche l’ex scuola elementare Collalto in contrada Collalto, con un importo a base d’asta di 133.941 euro, e l’area dell’ex carcere in contrada Pluviano. Costato oltre un miliardo delle vecchie lire, l’ex carcere di contrada Pluviano, oggi in vendita con un prezzo a base d’asta di 294.464 euro, è abbandonato da oltre 25 anni. Il sito si trova in prossimità dell'Oasi naturale del Wwf, sulle colline di San Pietro. Avrebbe dovuto essere un carcere mandamentale, ma le inadempienze, il fallimento delle imprese, le inefficienze amministrative e le modifiche legislative, hanno partorito esclusivamente uno scheletro in cemento armato. Un macigno sul groppone delle amministrazioni comunali che, a più riprese, hanno provato a disfarsene. In passato si sono ipotizzate anche idee di riconversione - dalla realizzazione di una scuola di alpinismo con falesie artificiali all’opportunità di utilizzare l'area per farvi un impianto fotovoltaico - ma nulla di tutto ciò si è concretizzato. «Si tratta della prima tranche di alienazione del patrimonio immobiliare», spiega l'assessore Gilberto Petrucci. «Dopo l'esecuzione dell'asta pubblica, e qualora dovesse risultare deserta, applicheremo gli articoli 23 e 24 del regolamento comunale relativo all'alienazione del patrimonio comunale».

