Al via lavori per 400mila euro in cattedrale

Caramanico, finanziato il primo intervento per la messa in sicurezza, a seguire opere coi fondi Mibact
CARAMANICO TERME. Al via i lavori per un costo di circa 400mila euro per un intervento tampone di messa in sicurezza della cattedrale di Santa Maria Maggiore di Caramanico. Il finanziamento è arrivato a conclusione dell'iter attuativo promosso dal sottosegretario regionale Mario Mazzocca, approvato dal Segretariato del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibact) e dal Centro operativo regionale per il sisma dell'Italia centrale (Cor Abruzzo). Il finanziamento è da considerare tuttavia provvisorio in attesa del più corposo contributo di 1,5 milioni di euro di prossima definizione, a cura del segretariato del ministero delle Belle Arti, rientrante nel Programma triennale Mibact 2018/20 per l'annualità 2018.
La bellissima cattedrale barocca del paese, la notte fra il 19 e il 20 gennaio 2017, a causa della concomitante emergenza neve-sisma, subì un parziale cedimento nel tetto della navata centrale, al di sotto della quale sono situati un altare di grande pregio ed altre importanti opere d'arte.
Il monumento, risalente all'anno mille e gioiello dell'edilizia religiosa abruzzese, conserva preziosi capitelli e sculture gotiche, affreschi e un pregiato portale del Quattrocento, arricchito da bassorilievi raffiguranti le Virtù. I vigili del fuoco certificarono la situazione di pericolo dell'immobile religioso, disponendo il trasferimento del parroco e di una famiglia che abitavano a ridosso dell'edificio. Per scongiurare un devastante crollo delle volte interne affrescate, fu disposto ed attuato dal Mibact un primo intervento di somma urgenza dell'importo di circa 260mila euro.
«Insieme con il sindaco Simone Angelucci», spiega il sottosegretario Mazzocca «mi sono attivato per l'avvio dell'attuale intervento in grado di scongiurare ulteriori danni derivanti dalle azioni degli agenti atmosferici. Per superare in maniera definitiva la complessità e le lungaggini della progettazione», continua Mazzocca «previo coinvolgimento dell'ingegner Paolo Iannelli, soprintendente speciale unico per le zone dell'Italia centrale, che ha condiviso le nostre preoccupazioni in ordine al precario stato della copertura della chiesa, già danneggiata dalle scosse sismiche, ed all'ulteriore compromissione a causa degli agenti atmosferici,abbiamo chiesto ed ottenuto che il Comune si sostituisse al Mibact per l'attuazione di un intervento provvisionale urgente che permetta la realizzazione di una copertura provvisoria al fine di salvaguardare il bene culturale da ulteriori danni in attesa dell'avvio dei definitivi lavori di restauro. Operando in tal direzione», conclude il sottosegretario «possiamo affermare di aver impresso una svolta decisiva alla soluzione definitiva del recupero della chiesa atteso da mesi, riuscendo a reperire le risorse occorrenti per oltre 2 milioni di euro».
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