Al Village arrivano 50 Ferrari: show e beneficenza per l’Ucraina

7 Aprile 2022

Sarà possibile ammirare i bolidi fino a domenica, il ricavato dell’iniziativa ai bimbi in fuga dalla guerra Il presidente Barone replica alle critiche del club di Villa Rosa: «Siamo proprietari, non semplici tifosi» 

CITTÀ SANT’ANGELO. Il “Ferrari club Passione rossa” organizza da domani a domenica, all'interno del Village di Città Sant'Angelo, un raduno con 50 auto “Rosse” in arrivo da tutta Italia. L'iniziativa, voluta dal presidente Fabio Barone, verrà presentata oggi pomeriggio, in una conferenza stampa in programma alle 15,30. L'occasione servirà a tutti gli appassionati per poter ammirare da vicino una Ferrari, con la possibilità di scattare foto e selfie ricordo. Tra le altre cose, nel corso della giornata di domenica, è prevista la rievocazione del circuito di Pescara, con le vetture che andranno a ripercorrere la strada su cui Enzo Ferrari vinse nel 1924, per poi fare ritorno all'interno del Village. Gli organizzatori hanno intenzione di ripetere lo stesso copione anche nei prossimi anni, fino al 2024, data che segna il centenario dell'impresa di Ferrari. Va detto che l'evento, accanto al risvolto ludico, si pone anche un obiettivo sociale, grazie alla collaborazione di associazioni Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) e Arda (Associazione regionale down Abruzzo) con cui verrà affrontato, tra le altre cose, il tema relativo all'uso indiscriminato dei posteggi dedicati ai diversamente abili, nel tentativo di sensibilizzare l'utenza. Occorre tuttavia rimarcare come l'organizzazione dell'evento è stata accompagnata da una coda polemica alzata dallo Scuderia Ferrari club di Villa Rosa, il quale ci ha tenuto a precisare che quello in programma a Città Sant'Angelo è «un raduno a nome Ferrari non ufficializzato dalla casa madre, né dai club ufficiali Ferrari d'Abruzzo». Tuttavia, sul punto non si è fatta attendere la replica del presidente del club Passione rossa, Barone: «Trovo assolutamente fuori luogo la polemica che ci è stata mossa. Ci tengo a precisare che il nostro è un club di proprietari di Ferrari, mentre quello da cui è arrivata questa critica è un club di tifosi del cavallino rampante. Sporcare una manifestazione che si pone l'obiettivo di raccogliere fondi da mettere a disposizione dei bimbi in arrivo dall'Ucraina è un qualcosa che dispiace. Ne prendiamo atto e andiamo avanti per la nostra strada».
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