Al vincitore 210 Comuni, il rivale ne conquista 95

Sono 129 i centri conquistati da Fratelli d’Italia, 69 quelli in cui ha prevalso il Pd All’Aquila e a Chieti vince il partito di Meloni, Teramo e Pescara vanno ai Dem
PESCARA. Marco Marsilio conquista 210 Comuni, Luciano D’Amico 95. Ma la sfida per i capoluoghi finisce in parità. Nelle altre città con più di 13mila abitanti il presidente riconfermato batte l’avversario con il punteggio di 11 a sette. Così come domina nei centri più piccoli dove il confronto finisce con il risultato di 197 a 86.
La mappa dei presidenti aiuta a localizzare i territori della vittoria dell’uno e della sconfitta dell’altro. E a stimarne l’ampiezza attraverso i due colori con cui, nella tabella in alto, indichiamo il candidato presidente del centrodestra che si è imposto con uno scarto di 7 punti (53,5% a 46,5%) sul competitor a capo dell’ampia colazione del Patto per l’Abruzzo.
Marsilio ha piazzato le bandiere delle preferenze personali innanzitutto all’Aquila e Chieti, e poi anche ad Avezzano, Città Sant'Angelo, Francavilla al Mare, Lanciano, Martinsicuro, Montesilvano, Ortona, San Giovanni Teatino, San Salvo, Silvi e Sulmona. Mentre D’Amico ha risposto imponendosi a Pescara e Teramo, e per quanto riguarda le città ad Atessa, Giulianova, Guardiagrele, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Spoltore e Vasto.
Non è una sfida alla pari, ma l’ex rettore si è saputo comunque difendere centrando la vittoria personale nella città più grandi d’Abruzzo e si è anche preso una soddisfazione particolare nel confronto tra i luoghi d’origine e quindi del cuore. La sfida era doppia se prendiamo in considerazione due paesi d’Abruzzo molto cari sia al governatore che ha centrato il bis, sia all’ex rettore che guiderà l’opposizione in Consiglio regionale. Anche se in questi due casi che seguono l’esito era scontato.
A Tocco da Casauria, paese d’origine dei genitori di Marsilio, quest’ultimo ha superato ampiamente l’avversario con le percentuali di 62,26% e 37,74%. Ma a Torricella Peligna, il piccolo centro in provincia di Chieti dove D’Amico è nato 64 anni fa, l’ex rettore ha fatto di più centrando domenica scorsa un gradimento alle urne del 76,45% contro il 23,55% del rivale.
Alla mappa dei presidenti è possibile anche quella dei partiti, in particolari dei primi due in classifica, ovvero Fratelli d’Italia che in regione ha raggiunto une percentuale non stratosferica, ma comunque dominante, del 24,11%, e di chi gli sta immediatamente alle spalle, vale a dire il Pd che è salito al 20,29% con punte rilevanti come il 28,8% a Pescara.
Ebbene, il partito di Meloni e Marsilio è risultato il più votato a Teramo e Chieti, mentre l’azionista di maggioranza del centrosinistra ha primeggiato negli atri due capoluoghi, L’Aquila e Pescara. Un risultato dunque fotocopia di quello dei due candidati presidenti, e non poteva che essere così.
Ma il paragone cambia se si prendono in considerazione i 305 Comuni, di cui 129 sono stati conquistati da Fdi e 69 dal partito di Elly Schlein e Daniele Marinelli. La sfida dei grandi comuni finisce 10 a 6. Il primo piazza la bandiera su Avezzano, Città Sant'Angelo, Giulianova, Lanciano, Martinsicuro, Montesilvano, Ortona, Roseto degli Abruzzi, San Salvo, Vasto. Mentre l’altro conquista Francavilla al mare, Guardiagrele, Pineto, Silvi, Spoltore e Sulmona.
E se infine consideriamo i piccoli centri, Fratelli d’Italia ne conquista 117 mentre il Partito democratico 61. Passiamo agli altri partiti. Tra questi Forza Italia vanta un numero di piccoli centri in cui ha primeggiato che si attesta a quota 42; segue a distanza l’Udc-Dc con dieci piccoli paesi d’Abruzzo, affiancato a quota 10 da Abruzzo Insieme, che però conquista anche un centro medio grande del calibro di Atessa. E seguono a quota 9 sia la Lega-Salvini che i Riformisti e Civici, al cui interno ritroviamo Abruzzo Vivo e la civica Marsilio Presidente che vanta però la conquista di San Giovanni Teatino
Scendendo di un gradino, cioè a quota 8, troviamo l’alleanza Verdi-Sinistra Italiana seguita con sei piccoli centri da Noi Moderati. La mappa dei partiti infine si chiude con Azione che primeggia in due paesi e, a pari merito, troviamo il Movimento 5 Stelle, che conquista Tufillo e Casalincontrada. Per quest’ultimi i tempi in cui l’Abruzzo si colorava di giallo sono ormai molto lontani. (l.c.)
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