Al volante senza cibo né sigarette

29 Agosto 2018

Che cosa è vietato alla guida e le scuse più curiose per evitare la contravvenzione 

PESCARA. Mani sul volante. Poggiate «alle 10.10». Così insegnavano un tempo nelle scuole guida. La regola vale sempre. Sono tante le cose che non si fanno quando si sta alla guida, spiegano dal comando dei vigili urbani di via del Circuito: non si mangia, non si dovrebbe fumare, non si chatta, non si sta al cellulare a meno che non si infili un solo auricolare (perché un orecchio deve stare scoperto, attento ai rumori e ai pericoli della strada) o non si utilizzi il vivavoce. Lo sguardo e la concentrazione dell’automobilista devono essere fissi sulla strada. Le mani non impegnate per altro che non sia il volante. E, invece, anche quest’anno, ma con una leggera diminuzione rispetto al 2017, le multe per uso di telefonini al volante sono state tante, nel periodo di riferimento tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2018: 403 contro le 447 dell’anno scorso, per un importo pari a 161 euro di multa e 5 punti decurtati dalla patente.
Le scuse più gettonate dagli automobilisti indisciplinati sono le corse in ospedale («Mi hanno chiamato, mio figlio sta malissimo»), i figli che chiamano da casa («Non posso non rispondere»), altri negano persino l’evidenza («Io al telefono? No, si sbaglia, avevo solo le mani sull’orecchio»).
Uno dei tanti episodi esilaranti di cui sono stati protagonisti i vigili urbani, il caso di una signora incinta che si è fermata nel bel mezzo della carreggiata stradale per fare le sue telefonate con comodo. Era totalmente concentrata nelle sue cose che non si è accorta della coda chilometrica di auto dietro la sua vettura e degli strombazzamenti di clacson. Nel traffico, casualmente, si trovava anche una pattuglia di vigili. Quando l’agente in servizio, è sceso dall’auto per “risvegliare” l’automobilista assente, si è diretto verso l’auto della futura madre e ha bussato ai finestrini. Spaventata, la signora si è messa a urlare contro l’agente: «È pazzo? Così rischio di perdere il bambino». Le altre sanzioni sono state inflitte ai titolari di veicoli sprovvisti del tagliando delle assicurazioni, 187 (148, nel 2017) ; ad automobilisti che circolano senza la revisione della vettura, 196 contro i 341 del 2017 e a quelli che hanno omesso di dare la precedenza alle vetture aventi diritto alle intersezioni, 83 contro 95. (c.co.)