Alanno, Canosa progetta un marchio per il paese

9 Giugno 2022

ALANNO. Viabilità, industria, turismo. Carlo Canosa, candidato sindaco a Alanno, è pronto a concretizzare la sua «visione nuova del territorio». E in queste settimane ha spiegato il suo progetto ai...

ALANNO. Viabilità, industria, turismo. Carlo Canosa, candidato sindaco a Alanno, è pronto a concretizzare la sua «visione nuova del territorio». E in queste settimane ha spiegato il suo progetto ai cittadini, riscontrando una «bellissima partecipazione di popolo», racconta lui stesso, «forse perché non erano più abituati ad essere coinvolti, è un elemento di novità, il segno tangibile della democrazia partecipata. Io non sono un solista, cerco di mettere insieme le persone e farle ragionare, consentendo di esprimere le idee senza lacci e laccioli».
Il problema da affrontare prioritariamente «è la viabilità, sul fronte dell’ordinaria amministrazione. E penso alla strada a scorrimento veloce (chiusa) realizzata da mio padre, la cosiddetta Canosiana, e alla provinciale, una specie di trampolino per il salto con l’asta, il cui asfalto non tiene perché realizzata su una zona franosa, con problemi di sicurezza oggettivi». Dei suoi progetti per Alanno cita «una nuova piattaforma industriale 4.0, con multinazionali che possono arrivare qui, ad esempio per la farmaceutica, creando nuovi posti di lavoro, adeguati ai nostri tempi. Penso anche al turismo vede, altra fonte di occupazione. Un esempio? L’oasi della diga, abbandonata a se stessa e non più accessibile a piedi. Punto a un “brand Alanno”, da questo punto di vista, e a “casa Alanno giardino verde”, un consorzio di proprietari delle abitazioni da mettere a disposizione per creare un unico grande hotel, generando attività, per promuovere la presenza di persone sul territorio. Altro punto:sul fronte culturale, Alanno ha risorse enormi, a partire dalla biblioteca, che deve essere messa in rete». Le potenzialità turistiche ci sono, ne è certo, «ma non sono mai state promosse. Creerò, tra l’altro, un nuovo front office», prosegue parlando della «grande ambizione» che lo muove, «anche per il mio comune: non voglio un comune normale. Conosco Alanno in maniera minuziosa, qui sono cresciuto e ci sono tornato. E sono convinto di vincere. La mia determinazione, in questa campagna elettorale, dipende dall’analisi del paziente», dice il cardiochirurgo che si vede già sindaco. «Alanno è come un paziente addormentato che deve tornare in vita, ma rischia la morte naturale, se si lascia così». Raccogliendo l’eredità del padre, Aldo, fa notare che «all’epoca i suoi progetti sembravano non realizzabili e invece sono stati tutti realizzate e Alanno vive ancora oggi di rendita. Ora dobbiamo elevare il concetto di visione», prosegue. E, in vista di domenica, chiede di «votare per Canosa sindaco perché vuol dire mettere il patrimonio del futuro in una cassaforte certa, che darà i suoi frutti per l’intera comunità, senza distinzione».
Un messaggio per l’amministrazione uscente, guidata da Oscar Pezzi, che si ricandida: «Hanno sbagliato, qui c’è stata una gestione paesana di un patrimonio che andava trattato in maniera diversa. Non hanno capito le potenzialità di ciò che gestivano». (f.bu.)