Alba stregata dalle Frecce

Folla in riva al mare. Torna la pattuglia due anni dopo la tragedia dell’ultraleggero
ALBA ADRIATICA. Chi era sulla spiaggia di Alba Adriatica il 31 maggio di due anni fa ricorda bene il terribile scontro in volo tra due ultraleggeri acrobatici, in cui perse la vita il pilota civile Marco Ricci. Quel giorno lo show fu interrotto prima che le Frecce Tricolori potessero decollare. In questi due anni, il sindaco Tonia Piccioni ha avuto modo di raccontare l’attimo di smarrimento dopo l’incidente e i dubbi passati per la sua testa prima di contattare di nuovo l’Aeronautica Militare per convincerla a portare a termine lo spettacolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale sul cielo di Alba Adriatica. Poi ha cercato con forza e determinazione quel ritorno, al costo di sfidare le feroci critiche di chi lo giudicava come irrispettoso nei confronti del pilota scomparso. A questo, si sono aggiunte le lamentele di chi avrebbe rispedito al mittente la proposta dell’Aeronautica di portare ad Alba le sue Frecce Tricolori durante il pienone turistico di agosto. Ma ieri pomeriggio, decine di migliaia di spettatori hanno deciso di sfidare il caldo infernale pur di godersi di nuovo lo spettacolo acrobatico, con più adrenalina e più emozioni rispetto a quelle che aveva nel 2015. E quando, mentre risuonava dalle casse «All’alba vincerò», le Frecce hanno disegnato nel cielo il loro imponente Tricolore lungo cinque chilometri chiudendo due ore di incredibili e arditi volteggi, proprio tutti hanno pensato: Alba ce l’ha fatta (altro servizio in Teramo). (l.t.)

