Albani: 10 giorni decisivi il virus è ancora tra noi

L’esperto: «Distanziamento maggiore per chi pratica attività sportive»
PESCARA. Tra dieci giorni, due settimane al massimo si vedrà se le uscite libere degli ultimi giorni – dal 1° maggio a ieri – hanno compromesso quanto di buono fatto dagli abruzzesi in quasi due mesi di quarantena. Il distanziamento sociale resta il provvedimento principale e va adottato con particolare riguardo anche dagli sportivi (per esempio quelli che in massa frequentano il lungomare). L’utilizzo della mascherina è caldamente consigliato nei prossimi 15 giorni, anche all’aperto. Sono pillole di suggerimenti e avvertimenti di Alberto Albani, referente regionale per le maxi emergenze, nonché direttore di Medicina e chirurgia d’urgenza all’ospedale di Pescara.
RISCHI NELLA FASE 2. Albani fa un parallelo tra lavoratori e cittadini. «Le condotte improprie da parte dei cittadini sono più pericolose della mobilità dei lavoratori», precisa l’esperto, «mi riferisco ai cittadini che non seguono le raccomandazioni che continuamente diamo. Perché i lavoratori sono ben tutelati da quelle che sono le normative vigenti, nazionali e ragionali: pensiamo a ciò che avviene all’ingresso degli stabilimenti con la misurazione della temperatura corporea. Così come sono ben codificate le procedure per i trasporti. Sono invece a rischio quei cittadini che non rispettano le distanze di sicurezza, e ribadisco questo concetto, perché il mantenimento delle distanze consente la non trasmissione del virus. Il presidente Marsilio, su nostro suggerimento, ha dato il via a un’ordinanza che gestisce le procedure da attivarsi nei mercati rionali, proprio perché anche qui abbiamo voluto essere massivamente prudenti, con percorsi unidirezionali – chi arriva alla postazione 7 non può tornare alla 1 ma deve per forza andare avanti – con ingressi e uscite ben separati, con uno spazio vuoto tra una postazione e l’altra e con massimo due clienti per postazione che possono fare acquisti. Cerchiamo in ogni modo di proteggere la popolazione con queste misure».
DIECI GIORNI DECISIVI. Da ieri al 13 maggio. Sarà il tempo necessario a “pesare” la tenuta del sistema Abruzzo. «Non ce lo auguriamo, ma se ci saranno comportamenti sconsiderati si può verificare una nuova impennata nei contagi», sottolinea Albani, «la stragrande maggioranza degli abruzzesi si è comportata in maniera corretta, molto disciplinata, ma negli ultimi giorni qualcuno ha approfittato delle belle giornate di sole e magari in qualche momento non è stato particolarmente attento. Se dovesse esserci una maggiore diffusione del virus lo vedremo tra circa dieci giorni, due settimane al massimo, che è il tempo dell’incubazione. Saremo molto attenti, monitorando eventuali aumenti».
SPORT E DISTANZE. In caso di ripresa dei contagi si può arrivare a nuove chiusure, fino all’istituzione delle zone rosse. «Ecco perché è importante il distanziamento sociale, l’unica forma scientificamente provata che impedisce la trasmissione del virus», evidenzia il dottor Albani, «avere una distanza di sicurezza tra persone che s’incontrano ci mette al riparo dai pericoli. Parliamo di un volume di circa 4 metri tutt’intorno alla persona, per un distanziamento ottimale. Ma per la pratica sportiva e l’attività motoria va addirittura aumentata questa distanza, perché nella corsa e nello sport in generale aumenta la respirazione e il volume di aria che entra e che esce dal nostro organismo. E quindi c’è una maggiore diffusione del virus, per cui in corso di attività fisica è importante un distanziamento maggiore».
LE MASCHERINE. Per l’esperto le mascherine «sono super raccomandate» anche all’aperto «perché laddove, per qualche motivo anche fortuito, ci sia un incrocio tra persone, e quindi non può essere mantenuto il distanziamento sociale, la mascherina riduce sensibilmente il rischio di contagio. Chiarisco che quando si parla di mascherine per la popolazione, si parla esclusivamente di mascherine chirurgiche, più che sufficienti a garantire la non trasmissione del virus, soprattutto se viene mantenuta la distanza di sicurezza. Anche per i bambini è buona norma l’uso della mascherine e il distanziamento sociale. Se tutti noi siamo virtuosi, ci comportiamo bene, seguiamo le prescrizioni, possiamo essere più che sicuri che la nostra regione in breve tempo uscirà da questa pandemia. Se invece qualcuno dovesse continuare a comportarsi in maniera scorretta...».
L’ULTIMO SFORZO. È quello che Albani chiede agli abruzzesi. «La popolazione ha fatto un sacrificio importante e la ringrazio», afferma il referente regionale per le maxi emergenze, «occorre però un ultimo sforzo. Possiamo uscire, possiamo goderci questo bel sole sulle nostre spiagge, ma con l’accortezza di stare distanti l’uno dall’altro e di usare mascherine per i prossimi quindici giorni».
CONTAGI ALTALENANTI. Dai 32 positivi di domenica ai 4 di ieri. «Oscillazioni che dipendono da situazioni contingenti», conclude Alberto Albani, «ma come non dobbiamo prendere in senso pessimistico i 32 casi, così non dobbiamo prendere in senso ottimistico i quattro. Il trend va analizzato nelle prossime settimane e, ripeto, alla luce di queste uscite, lo vedremo tra dieci giorni come stanno andando le cose».
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