Albatros, tradizione lunga 37 anni

15 Maggio 2015

Anche la pizzeria di Francavilla entra nella classifica delle preferite

FRANCAVILLA. Quella che per il padre è stata una necessità e poi una professione, per i figli è diventata una passione e poi un lavoro. La pizzeria Albatros di Francavilla si trova in viale Primo Vere, e ne è storicamente proprietaria la famiglia Lalli (foto). Papà Domenico l'ha fondata con mamma Antonietta La Fratta. I figli Massimo, Federica e Fabio vi sono cresciuti all'interno e oggi l'hanno fatta loro assieme al marito di Federica, Fabio Di Giovanni. Un locale dalle dimensioni ampie, ma che conserva la gestione familiare che ha dal 1978. E' Massimo a raccontare la storia dei pizzaioli di Francavilla. Oggi è lui a occuparsi della preparazione delle pizze, ma fino a poco tempo fa lo ha fatto il padre, oggi 61enne. «Fu mio nonno a mettere mio padre su un treno all'età di 14 anni, lo mandò a Milano affinché facesse esperienza come cuoco nei ristoranti. Lavorò in un famoso ristorante di Milano, e poi in altre realtà», racconta. Poi Domenico è tornato in Abruzzo e ha conosciuto la moglie Antonietta, una donna del suo paese, Castiglione Messer Marino. Marito e moglie aprirono un ristorante a Roccaraso, poi gestirono l'hotel Lido di Vasto, sino a che decisero di fondare una gastronomia che si trovava sul lungomare di Francavilla e che porta lo stesso nome della pizzeria di oggi. I locali di viale Primo Vere sono gli stessi dal 1978 e in 37 anni e hanno visto clienti, camerieri, rinnovi e tante pizze diverse: integrale, per celiaci, al carbone vegetale, per citarne alcune. «Io sono cresciuto qui dentro con i miei fratelli e ho deciso di frequentare la scuola alberghiera. Papà oggi ci aiuta ancora tanto con mamma, ma noi figli abbiamo deciso di proseguire l'attività di famiglia». La famiglia Lalli sostiene di dare particolare importanza oggi, come quando l'attività è stata avviata, al rapporto tra la qualità delle materie prime e il prezzo, e di offrire un servizio veloce nonostante i numerosi coperti.

Paola Toro