Alberghiero chiuso altri due giorni

26 Gennaio 2017

Riaprono le scuole, tranne Cuppari di Villanova, Marconi e Mario dei Fiori di Penne

PESCARA. Gli studenti delle scuole superiori di Pescara e provincia oggi tornano tra i banchi dopo dieci giorni di sospensione delle attività didattiche. Ma la buona notizia, dopo i disagi prolungati legati alla neve e al maltempo, non è estesa a tutte le strutture. Le infiltrazioni d'acqua e i danni strutturali alla copertura di alcuni plessi hanno convinto il presidente della Provincia Antonio Di Marco a comunicare, nel tardo pomeriggio di ieri, al termine di una lunga riunione con i presidi, la chiusura della succursale di via Italica dell'istituto alberghiero De Cecco, a Pescara. La sede distaccata resterà chiusa oggi e domani, come da ordinanza del sindaco Marco Alessandrini, per consentire la riparazione della porzione «danneggiata sia dal maltempo sia dalle recenti scosse telluriche, per il cui ripristino sono state già avviate procedure di affidamento in urgenza». E non è tutto: oggi niente lezioni per motivi di sicurezza nemmeno all'istituto professionale Cuppari di Villareia, a Cepagatti, all'istituto tecnico commerciale e per geometri Marconi e all'istituto d'istruzione superiore Mario dei Fiori a Penne. Mentre gli alunni delle scuole comunali dell'infanzia, delle primarie e delle medie (53 plessi in tutto nel pescarese) hanno fatto il loro ingresso in classe da lunedì scorso, l'allungamento delle vacanze nelle 4 scuole secondarie di secondo grado è stato deciso al termine di una serie di sopralluoghi, eseguiti in questi giorni di stop forzato dal personale della Provincia con il supporto dei tecnici inviati dall'ordine degli ingegneri. Come ha evidenziato Di Marco nell'incontro di ieri al quale hanno partecipato anche il dirigente Paolo D'Incecco e il presidente dell'ordine degli ingegneri Maurizio Vicaretti, in tutti gli edifici «sono state rilevate delle infiltrazioni anche copiose dovute all'eccezionale ondata di maltempo. In molti casi, gli interventi di riparazione sono già iniziati e, in alcuni casi, sono stati anche completati. In accordo con i dirigenti scolastici, si è preferito consentire la ripresa delle attività didattiche, a esclusione degli ambienti ancora coinvolti. Ma l'interdizione di questi ambienti sarà limitata al tempo necessario alla conclusione dei lavori. Nessun danno strutturale è stato riscontrato durante i sopralluoghi, eccetto per il Marconi di Penne, in cui è crollata una parte della copertura». I ritardi nella riapertura delle scuole sono stati criticati da alcuni consiglieri comunali durante una commissione alla quale ha partecipato anche l'assessore all'Istruzione Giacomo Cuzzi. «Il problema», ha evidenziato Giuseppe Bruno (Liberali), «è che il Comune di Pescara ha dovuto controllare e mettere in sicurezza 53 plessi scolastici e lo ha fatto con puntualità, garantendo la continuità didattica e il diritto all'istruzione. Da lunedì tutte le materne, elementari e medie sono state riaperte. A fronte di questo dato, non è possibile che la Provincia non sia stata in grado di riaprire gli istituti di sua competenza, che sono pochi. Ritardi di questa portata finiscono per inficiare sulla filiera dell'insegnamento, che invece dovrebbe essere tutelata nella sua interezza. Siamo d'accordo che qualche scuola dovrà rimanere chiusa poiché sono stati riscontrati problemi più gravi, ma esprimo disappunto per la riapertura in ritardo di tutte le strutture. Ci vorrebbe più sinergia tra Provincia e Comune, anche tramite l'impiego di tecnici congiunti, affinché sia garantita sempre la continuità scolastica».

Ylenia Gifuni