Alberghiero, lavori conclusi entro l’anno E Natale con i poveri

I laboratori di via Tirino saranno disponibili dopo l’Epifania Per il pranzo del 25 festa con la Comunità di Sant’Egidio
di Flavia Buccilli
PESCARA
Lavori in corso all'istituto Alberghiero De Cecco, non solo per la sistemazione dei locali, vecchi e nuovi, ma anche in preparazione del Natale, che quest’anno sarà vissuto nel segno della solidarietà, per offrire il pranzo ai poveri. C'era un clima sereno, ieri mattina, nell’aula magna della scuola, durante l’assemblea convocata per fare il punto della situazione con la Provincia, dopo mesi di proteste per la situazione drammatica dell'alberghiero, diviso tra sette sedi diverse e senza laboratori.
«Stiamo diventando un campus», ha detto con entusiasmo la preside, Alessandra Di Pietro, «e non sarà più necessario fare la girandola tra una struttura e l'altra» ma ci saranno due sole sedi, e cioè l'edificio di via Sabini (l'ex Aterno) e quello di via Italica. Prima di arrivare a questo risultato sarà necessario, però, chiudere il cerchio dei lavori e la Provincia è già a buon punto, come hanno spiegato durante l'assemblea Paolo D'Incecco e Alessandra Berardi, per la parte tecnica, con il consigliere provinciale Leila Kechoud per la parte politica. Gli interventi da due milioni e 840mila euro nella ex palestra sono ripresi il 15 dicembre dopo un stop di circa 12 mesi e per l'inizio del prossimo anno scolastico la struttura, che accoglierà laboratori e aula magna, sarà fruibile. Nei laboratori di via Tirino, invece, i lavori saranno ultimati entro il 7 gennaio 2016 (da contratto) ma si prevede la conclusione anticipata, entro la fine dell’anno, e in questo caso l'importo è di 69mila euro. Il terzo capitolo è quello che riguarda la cosiddetta palazzina A, cioè l'edificio dove si è verificato il crollo dell'intonaco del soffitto, nel mese di febbraio. I fondi, paria 600mila euro, sono della Regione, la progettazione c'è già e si è in attesa di una serie di pareri per poi promuovere i bandi di gara.
«Festeggiamo due eventi importanti», ha commentato la preside parlando dei due cantieri e ricordando che l'attesa andava avanti da tempo. L'Alberghiero si avvia a diventare «una realtà forte, in grado di esprimere la propria specificità» nel campo dell'istruzione, garantendo «l'inserimento nel mondo del lavoro» e combattendo «il deficit di motivazione» tra i giovani, che porta alla dispersione. Per raggiungere questo risultato è stata fondamentale anche la determinazione dei ragazzi, la loro coesione: le proteste di piazza dei mesi scorsi hanno fatto passare il messaggio «dell'urgenza dei lavori» e della necessità «di reperire i fondi».
E sempre ai ragazzi, con la scuola, si stanno impegnando per collaborare alla preparazione del pranzo di Natale organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio per 80 poveri. La festa è in programma il 25 dicembre nella chiesa di Santa Caterina, ha spiegato Roberta Casalini agli studenti, ed è stata pensata come «un pranzo di famiglia, per chi una famiglia non ce l'ha, mettendo insieme chi serve e chi è servito». I preparativi sono in corso, l'Alberghiero ha donato pasta, olio e pomodoro, e i ragazzi sono chiamati a collaborare per tutte le incombenze finalizzate alla riuscita della giornata, sia ora che il 25.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

