«Alberghiero, vogliamo la sede»

Zampacorta: un’area di Villa Raspa adatta a scuola, convitto e piscina
SPOLTORE. Costruire la nuova sede dell’istituto alberghiero De Cecco a Spoltore. A lanciare la proposta è il consigliere comunale Francesco Zampacorta della lista civica Grande Spoltore Cinque Borghi. Una provocazione che arriva dopo il caos scatenato in Regione dall’annuncio di 6 milioni di euro di lavori a Cepagatti, un annuncio poi ritrattato dopo le proteste degli studenti e della politica. Adesso, Zampacorta candida Spoltore – «Senza che sia tolto nulla ad altri» – e lo fa con una mozione che sarà votata in consiglio comunale. Zampacorta chiama in causa il sindaco Pd Luciano Di Lorito: «Il sindaco è anche consigliere provinciale e vice presidente dell’amministrazione provinciale e certamente», dice il consigliere, «riterrà opportuno e doveroso farsi promotore di un interesse pubblico che porterebbe l’alberghiero sul nostro territorio, ridando slancio all’economia locale e occupazionale in un momento di forte crisi a livello territoriale e nazionale. La Regione ha stanziato i fondi, il Comune può cogliere questa opportunità che diventerebbe anche una sfida culturale e un sostegno all’economia locale». Zampacorta ricorda che in passato si era pensato di realizzare un polo dell’alberghiero, con convitto e piscina, attraverso un accordo pubblico-privato. «Una società», dice il consigliere, «aveva manifestato interesse mettendo a disposizione le proprie aree edificabili, a Villa Raspa».

