Albergo del Pellegrino, affidato l’appalto

7 Gennaio 2016

Manoppello, entro fine marzo partono i lavori per riqualificare il polo ricettivo del Volto Santo

MANOPPELLO. L'impresa edile San Giovanni inerti di Aielli (L’Aquila), con un ribasso d'asta di circa il 17 per cento, si è aggiudicata l'appalto dei lavori di ristrutturazione, miglioramento funzionale e igienico dell'Albergo del Pellegrino, la struttura annessa alla Basilica del Volto Santo destinata a diventare un polo ricettivo e di ospitalità turistica-religiosa, soprattutto in questo anno del Giubileo della Misericordia.

Il cronoprogramma dei lavori prevede che l’apertura del cantiere entro la fine del mese di marzo, dopo gli assolvimenti burocratici e la registrazione dei contratti d'appalto. Il progetto è stato co-finanziato dalla Regione Abruzzo per circa 900mila euro, in base alle provvidenze messe a disposizione dalla linea (I.3.3.a) dei fondi Par Fas 2007-2013, ma prevede investimenti per un milione e mezzo di euro. La quota restante, circa 600 mila euro, sarà a carico dell’ordine dei frati cappuccini. Quando l’albergo del Pellegrino o del Volto Santo era aperto al pubblico aveva una classificazione – secondo le pubblicazioni turistiche della Regione – di albergo a due stelle, con dotazioni di 45 camere, 87 letti e 39 toilettes. La costruzione fu avviata negli anni Cinquanta e portata a termine nella metà dei Sessanta. L’opera fu realizzata dai frati Cappuccini senza finanziamenti pubblici. Un mutuo bancario acceso dall’ordine religioso è stato estinto solo di recente. Un impegno gravoso insomma, durato diversi decenni. La disponibilità di una struttura ricettiva è fondamentale per far fronte ai flussi crescenti di pellegrini e turisti che si recano al Volto Santo. Per ben accoglierli, l’albergo ha necessità di un profondo restyling.

«Una volta ripristinata la funzionalità dell’albergo, adeguandolo agli standard di abitabilità propri di una ospitalità semplice, ma dotata di servizi e comfort» spiega Antonio Bini, responsabile della comunicazione, «l’albergo potrà non solo soddisfare la richiesta, ma attrarre flussi maggiori di devoti. È indubbio che la riapertura dell’albergo potrà avere i riflessi per le ricadute di lavoro nel settore dell’ospitalità e della ristorazione consentendo così, a chi desideri fermarsi a Manoppello, di promozione turistica nel comprensorio di Manoppello e delle località pedementane. Attualmente» prosegue Bini «i gruppi che raggiungono Manoppello sono costretti a trovare altre sistemazioni alberghiere, non necessariamente in Abruzzo. Ma inserendo l'albergo nei programmi di viaggio turistico- religiosi nord-sud (Padova-Loreto-Assisi-San Giovanni Rotondo) i pernottamenti possono essere stabiliti dai tour operator tra le Marche, la costa abruzzese e la stessa San Giovanni Rotondo (destinazione con oltre 50 alberghi). Facilitazioni previste anche per chi arriva dall'estero».

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