Alberi caduti e strade rotte: la città fa la conta dei danni

28 Febbraio 2022

Altre piante crollate in diverse zone. L’assessore: «Non pianteremo più pini»

PESCARA. Alberi che cadono come castelli di carte. È successo più volte, tra sabato e domenica, fortunatamente senza conseguenze gravi. Colpa del maltempo, così come il black out in tante case, in diverse zone di Pescara. Nessuno è rimasto ferito dai crolli degli alberi, ma è stato un miracolo perché ieri è accaduto sul marciapiedi di via Venezia, davanti al liceo classico, e in strada, in via Lago di Campotosto. Due giorni fa altri alberi sono caduti nel cortile della scuola di via Milano e in via Muzii, all’incrocio con viale Regina Margherita, in un punto dove il transito è continuo, ma anche nella centralissima via Cesare Battisti, in via Benedetto Croce, in strada Fonte Borea Colle del Telegrafo, in via Del Circuito e in piazza Martin Luther King.
Alberi o rami a terra sul lungomare, in strada delle Fornaci, via Valle di Rose, l’area di risulta, via Aterno e nella zona antistante il cimitero, solo per citare gli episodi più gravi avvenuti in città, richiedendo l’intervento dei vigili del fuoco, della polizia municipale e degli operai del Comune. I danni non sono mancati: alcuni dei crolli sono avvenuti sulle auto in sosta.
STOP AI PINI MARITTIMI
«È già successo anche nei mesi scorsi», dice l’assessore al Verde Gianni Santilli, «e accade perché l’acqua piovana incide sulle radici, che non reggono. I pini marittimi, poi, hanno radici molto superficiali per cui si tratta di una specie rischiosa. Da parte nostra il monitoraggio c’è: lo abbiamo distribuito in quattro anni e l’anno prossimo dovremmo finire. Per gli alberi caduti in questi giorni non erano stati segnalati problemi», dice sempre Santilli annunciando la volontà di «non piantare altri pini lungo i viali. Si stanno rivelando pericolosi per cui, quando ci saranno le condizioni di piantare degli alberi, sceglieremo altro.
IL PARERE DEGLI AGRONOMI
Santilli si rifà a un articolo tecnico divulgativo dell’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali della provincia di Pescara, presieduto da Paolo Sonni, che parla dei fattori di rischio per le alberature e sottolinea che in passato il patrimonio esistente in Abruzzo «è stato spesso trascurato, potato male (con capitozzatura), sottoposto a rasatura di radici e scavi per sottoservizi. Proprio l’Ordine suggerisce «un censimento di tutti gli alberi pubblici su cui condurre monitoraggi continui di stabilità» e di «valutare anche gli alberi privati, sostituire gli esemplari o le alberate arrivate a fine turno o instabili o deperienti. La corretta scelta delle specie nelle sostituzioni diviene fondamentale», prosegue l’Ordine. Nelle valutazioni sullo sviluppo delle piante, poi, non devono mancare le considerazioni «su ubicazione, presenza di falsa acquifera e cure» future, se si vogliono «ridurre i difetti strutturali che ne determinano gli schianti precoci». Da evitare «le capitozzature», come tecnica di potatura, «e gli interventi che creano carie insanabili negli alberi», sempre nelle potature. Fondamentale, poi, «la formazione di chi si occupa del verde», per ridurre i rischi di crollo, suggeriscono gli agronomi.
buche sulle strade
Gli operai del Comune sono stati impegnati anche ieri per mettere in sicurezza alberi e rami caduti, ma hanno avuto da fare, su indicazione della polizia locale, per iniziare a chiudere le tanche buche che la pioggia ha creato sulle strade. Una prima ricognizione è stata eseguita dagli agenti della polizia locale e gli interventi degli operai dovrebbero proseguire oggi. Sono state riaperte, invece, le strade che due giorni fa è stato necessario interdire al traffico perché allagate. I vigili del fuoco, che hanno visto arrivare in supporto le squadre da Bologna, Reggio Emilia, Roma e Rieti, hanno lavorato anche ieri senza sosta, realizzando oltre 150 interventi (tra sabato e ieri, in provincia) per fronteggiare i mille problemi causati da vento e pioggia, tra cui allagamenti, cavi elettrici in pericolo, tetti e insegne danneggiati.
NIENTE ENERGIA ELETTRICA
Una delle conseguenze del maltempo è stata la mancanza di energia elettrica, in varie zone della città, oltre che in alcuni comuni della provincia. Tante le segnalazioni arrivate alla polizia municipale di Pescara e tra i cittadini che hanno chiesto aiuto c’era anche chi era senza energia elettrica da sabato.