Alberi, la protesta arriva in consiglio

Cartelli e slogan degli ambientalisti contro i tagli delle piante Giù i pioppi in via Rigopiano, stamane nuovi abbattimenti
PESCARA. «Salviamo gli alberi» e «Stop alla giunta Attila avete distrutto il mare giù le mani dal verde». Con questi due cartelli, ieri pomeriggio, un gruppo di ambientalisti si è presentato in consiglio comunale ritardando per una manciata di minuti i lavori dell'assise civica. Dopo la protesta in via Rigopiano e lo scontro con alcuni cittadini, favorevoli al piano di abbattimenti del Comune, i rappresentanti delle associazioni Conalpa, Fai Pescara, Forum Abruzzese dei movimenti per l'acqua, Italia Nostra Pescara, Legambiente, Miladonnambiente, Pro Natura e Wwf Chieti Pescara hanno chiesto un nuovo confronto con il sindaco Marco Alessandrini e l'assessore al Verde Laura Di Pietro insistendo sulla necessità di sospendere gli abbattimenti che, invece, sono andati avanti anche ieri.
L'incontro è stato fissato per venerdì, ma nel frattempo le motoseghe hanno continuato a buttare giù i pioppi in via Rigopiano e andranno avanti anche oggi come da programma.
«La momentanea sospensione degli abbattimenti», è la posizione degli ambientalisti, «resta un atto preliminare indispensabile per avviare un confronto sereno. Incontrarsi mentre la strage continua non ha senso». «Questi sono lavori di somma urgenza», ribatte invece l'assessore Di Pietro, «non si possono bloccare. Avvieremo un confronto partecipato per decidere insieme quali specie saranno ripiantumate al posto di quelle abbattute, è per questo che non abbiamo ancora redatto un piano specifico. Preciso che i 121 alberi malati da tagliare rappresentano lo 0,7 per cento del patrimonio cittadino. Il report redatto dall'agronomo Rabottini è stato inviato anche al comandante della Forestale, all'Ordine degli agronomi e alla Soprintendenza e nessuno ha avuto da ridire». «I pini e il verde», sottolinea il capogruppo Pd Marco Presutti, «sono fra gli elementi identitari della nostra città. Eppure in tanti anni è mancata un'azione capace di mettere insieme tutela ambientale, prevenzione e manutenzione. Non si può pensare di salvare gli alberi facendo disinformazione, specie a fronte di una relazione tecnica puntuale e dettagliata, redatta da un esperto con tutte le carte in regola e che vincola l'amministrazione alle sue responsabilità».
Nel frattempo l'associazione Pescara - Mi piace ha sollecitato con una lettera l'intervento del prefetto Francesco Provolo, chiedendo «il coinvolgimento delle professionalità qualificate del Corpo Forestale dello Stato per l'esecuzione di una controperizia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

