Alberi malati, il Comune taglierà 25 pini

29 Gennaio 2020

PESCARA. «Entro pochi giorni vengono tagliati gli ultimi 25 alberi a rischio collasso sui 1.200 controllati sul territorio comunale»: ad annunciarlo è il presidente della commissione Ambiente, Ivo...

PESCARA. «Entro pochi giorni vengono tagliati gli ultimi 25 alberi a rischio collasso sui 1.200 controllati sul territorio comunale»: ad annunciarlo è il presidente della commissione Ambiente, Ivo Petrelli. L’operazione conclude la campagna iniziata nella primavera scorsa con analisi visiva ed esame strumentale delle piante sospette. «Questo ci ha permesso di abbattere i pini ormai morti», spiega Petrelli, «ma di preservare e curare le piante che possono essere salvate. Ora compito della commissione sarà aprire un tavolo di confronto interno per affiancare agli abbattimenti le nuove piantumazioni, verificando dove reinstallare alberi e soprattutto quali tipologie scegliere». Della questione si è occupata l’ultima riunione della commissione, con l’audizione dell’agronomo Mario Caudullo. Le piante malate sono distribuite su tutta la città: «Non c’è una zona dove esiste una particolare concentrazione», spiega il presidente, «e si tratta generalmente di alberi a ridosso di strade e non all’interno di parchi».
A chiedere la convocazione della seduta è stato il presidente della commissione Sicurezza Armando Foschi, raggiunto dalle proteste dei cittadini per il taglio di un pino secolare nel parco di via Maestri del Lavoro d’Italia: «Un’operazione», sottolinea Petrilli, «che aveva fatto rivivere ai residenti l’incubo del 2016-2017, quando la precedente amministrazione, senza preavviso, avviò il taglio di oltre 120 alberi su tutta la città».
In questa campagna di monitoraggio, con una spesa di ventimila euro, sono state comprese sia piante mai esaminate sia alberi che, in precedenza, erano stati messi in prognosi riservata per verificare eventuali cambiamenti. Il monitoraggio è stato affidato a un pool di agronomi di Torino. Complessivamente sono state individuate 80 piante a rischio collasso sulle 1.200 esaminate e, su quelle, prima di procedere con il taglio, l’amministrazione ha eseguito le prove strumentali con il tomografo e altre attrezzature, confermando l’effettiva pericolosità e la necessità dell’abbattimento, che si concluderà appunto nei prossimi giorni.