Alberi piantati per i bambini mai nati: scoppia la polemica
PESCARA. Scoppia la polemica per la mozione che impegna la giunta a piantare un albero in città per ogni bimbo mai nato. Il provvedimento, presentato dal consigliere di Pescara futura Adamo Scurti, è...
PESCARA. Scoppia la polemica per la mozione che impegna la giunta a piantare un albero in città per ogni bimbo mai nato. Il provvedimento, presentato dal consigliere di Pescara futura Adamo Scurti, è stato approvato ieri dal consiglio comunale con i voti del centrodestra. Nel testo si fa riferimento sia all’interruzione volontaria della gravidanza, ossia all’aborto, sia alla morte improvvisa del nascituro o del lattante.
Da qui la dura critica della federazione provinciale dei Giovani democratici. «Apprendiamo sgomenti della mozione a firma Scurti, approvata dalla maggioranza di centrodestra», si legge in una nota, «si prevede la piantumazione di un albero per ogni bambino mai nato, includendo nel conteggio anche le interruzioni volontarie di gravidanza».
«Troviamo riprovevole, vergognosa e politicamente strumentale», prosegue la nota, «la colpevolizzazione culturale e morale delle donne che scelgono di interrompere la propria gravidanza entro i primi tre mesi, parlando implicitamente di vittime come si trattasse di omicidio».
«La strada per diminuire il numero di aborti, che costituiscono esperienze emotivamente pesantissimi per la vita di una donna», conclude la federazione dei Giovani dem, «è l’educazione sessuale sin dalla giovanissima età, non l’oscurantismo culturale tipico delle destre reazionarie e ultracattoliche europee e mondiali, dalle quali persino la Chiesa ha preso le distanze pubblicamente».
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