Alberi tagliati, va avanti la protesta

21 Ottobre 2020

Ambientalisti e opposizione in via Boccaccio contro l’azione avviata dal Comune

MONTESILVANO. Nuove proteste davanti al cantiere di via Boccaccio dove sono stati tagliati 114 alberi tra pini e cipressi. Questa volta a scendere in strada e a stigmatizzare la decisione dell’amministrazione comunale sono stati i consiglieri del Pd Romina Di Costanzo e Antonio Saccone e, del M5S, Paola Ballarini e Gabriele Straccini, affiancati dal presidente regionale di Italia Nostra, Mimmo Valente, e dalla vicepresidente e forestale, Caterina Artese.
L’iniziativa è stata promossa a margine di una seduta della commissione Garanzia sulla riqualificazione dell’area ex Fea e sul relativo abbattimento dei pini. Ambientalisti e amministratori di opposizione hanno puntato il dito contro la giunta soprattutto per il mancato coinvolgimento dei residenti della zona e per la decisione di non salvare nessuno degli alberi, tranne gli 8 che risultano esterni al cantiere. «Purtroppo non abbiamo avuto tempo di effettuare una contro perizia», ha evidenziato Artese. «Ma contestiamo il metodo adottato, soprattutto alla luce della lettura della perizia effettuata dove non si evidenzia alcuna malattia delle piante che, in alcuni casi, erano instabili a causa di una cattiva manutenzione. Qualche pianta andava abbattuta, ma le altre andavano salvate».
A ricordare il valore inestimabile del boschetto di via Boccaccio, da un punto di vista ambientale, è stata la consigliera Di Costanzo. «Si trattava di piante adulte, capaci di assorbire ogni anno tra i 10 e i 20 kg di anidride carbonica», ha spiegato, «e questa funzione non potrà essere compensata piantando delle piante giovani».
Indignati anche i consiglieri del M5S: «prima non si effettuavano neanche le perizie, come accaduto per i 6 alberi di via Vestina», hanno sottolineato. «Oggi che, anche grazie al nostro intervento, le valutazioni vengono affidate a dei professionisti, il risultato non cambia». A protestare in via Boccaccio nella giornata di ieri anche l’ex consigliere comunale Gabriele Di Stefano che ha lanciato un appello all’amministrazione affinché vengano salvati gli ultimi 8 pini ancora in piedi. (a.l.)