Albi e Cavallito, gli istanti prima degli spari

La barista racconta: «L’architetto ha scelto la birra al bancone, mentre l’altro era seduto tranquillo»
PESCARA. A una settimana di distanza dall’agguato omicida in via Ravasco, dove un killer ha sparato a ripetizione contro due clienti del bar del Parco, nel locale si cerca di dimenticare quello è accaduto, anche se nella zona non si parla di altro. Antonio e Loredana, i proprietari, lavorano e accolgono tutti con la professionalità di sempre e cercano di «staccarsi» dal ricordo di quella sera, quando un uomo con il volto coperto da un casco integrale ha fatto fuoco contro Walter Albi e Luca Cavallito, uccidendo il primo e riducendo in fin di vita il secondo.
Quando i due sono arrivati nel bar e hanno ordinato pizze e birra «erano tranquilli». Si sono seduti all’esterno, nella veranda che dà sulla strada parco, Albi è entrato nel bar per scegliere una birra. Gli sono state servite le pizze al tavolo e il killer si è presentato quando Albi e Cavallito, seduti uno a fianco all’altro, maneggiavano ognuno il proprio cellulare, «come accade spesso a molte persone che vengono al bar». Non erano clienti abituali, solo una volta erano stati nello stesso bar, con altre persone, tempo fa. E quando si è presentato il killer armato di una calibro 9, Loredana in bagno. Da lì ha sentito sparare all’impazzata, a temuto che qualcuno stesse sparando all’impazzata nel locale. Il marito, Antonio, invece, era dietro al bancone, dove si è rifugiato. E proprio lì è arrivato - non si sa come - uno dei proiettili, finito dentro un soprammobile a forma di fiore che si trova sul bancone.
È stato proprio Antonio a chiamare il 118, a chiedere di intervenire per soccorrere i due e nel giro di pochissimo via Ravasco si è riempita di pattuglie delle forze dell’ordine, mentre i soccorritori si accertavano delle condizioni dei due uomini colpiti a ripetizione. I rilievi della polizia scientifica sono andati avanti per ore, quella sera, e le immagini riprese dalle telecamere hanno raccontato immediatamente agli investigatori cosa è accaduto attorno alle 20, quando Albi e Cavallito (quest’ultimo arrivato con la sacca con due racchette da tennis) probabilmente aspettavano che qualcuno li raggiungesse, per mangiare le pizze che erano già state servite.
Da allora Loredana ha cercato di tornare un po’ per volta alla sua normalità: nel bar hanno pulito e sistemato tutto la sera stessa. Ora stanno cercando di recuperare la tranquillità, e «va un po’ meglio».

