Alcol servito ai ragazzini Chiuso un ristorante

PESCARA. Continua il pugno duro da parte di Prefettura e Questura nei confronti di chi viene sorpreso a vendere e somministrare alcol ai minorenni. Sospesa ieri per 15 giorni la licenza a un...
PESCARA. Continua il pugno duro da parte di Prefettura e Questura nei confronti di chi viene sorpreso a vendere e somministrare alcol ai minorenni.
Sospesa ieri per 15 giorni la licenza a un ristorante del centro che, nel fine settimana, si trasforma anche in discoteca: più volte sarebbero state accertate da parte della squadra amministrativa della questura e dai carabinieri del Nas violazioni in materia. Neppure un mese fa, era toccato a un altro locale della movida, che era stato chiuso per 45 giorni. Anche questo «per aver violato in maniera reiterata disposizioni in materia di vendita di bevande alcoliche ai minori». In quella occasione, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo aveva annunciato che, nei confronti di questo fenomeno gravissimo, l’attenzione sarebbe stata massima. In particolare aveva fatto presente che le forze dell’ordine avrebbero proseguito più che mai a vigilare. «Saremo equilibrati, ma rigorosi», aveva detto, «e questo a tutela dei ragazzi, ma anche per i riflessi che il consumo di alcol può avere sulla movida». E lo stesso il questore Luigi Liguori che sta portando avanti questo tipo di controlli, i quali vengono effettuati attraverso monitoraggi continui soprattutto in centro, dove si concentra la maggior parte dei locali del divertimento. Come evidenziato dalla questura, le violazioni vengono «documentate anche con riprese audio-video». (a.d.f.)

