Alcol sul barbecue, ustionato dalle fiamme

31 Agosto 2015

Manoppello Scalo. Raggiunto al torace dalla vampa, ricoverato al centro specializzato di Napoli

PESCARA. Accendere il barbecue usando l’alcol. L’operazione può rivelarsi molto pericolosa e lo dimostra l’incidente avvenuto due sere fa a Manoppello Scalo. Un uomo di 49 anni è rimasto ferito proprio mentre stava per accendere la carbonella e ora è ricoverato a Napoli.

A quanto sembra ha utilizzato proprio dell’alcol, per agevolare le operazioni di preparazione della grigliata e ridurre i tempi necessari a far ardere il carbone. L’escamotage a cui ha fatto ricorso è stato tutt’altro che utile perché si è sollevata una fiammata, improvvisa e inattesa, che ha investito in pieno l’uomo, senza che avesse il tempo di tirarsi indietro e di mettersi in salvo, almeno stando a una prima ricostruzione dei fatti. Dev’essere stata una cosa istantanea, considerato che il 49enne è stato raggiunto dal fuoco al torace. Per lui sono subito scattati i soccorsi ed è finito in ospedale, a Chieti, dove le sue condizioni sono state ritenute gravi per via delle ustioni riportate su gran parte del torace, giudicate di terzo grado.

L’uomo sarà curato a Napoli, dove è stato trasportato da Chieti proprio per fare in modo che a seguirlo siano gli specialisti del Centro Grandi Ustioni con chirurgia Plastica Ricostruttiva del Cardarelli.

Quello che si è verificato l’altra sera a Manoppello è il secondo episodio nel pescaraese nel mese di agosto. La sera del 5 una giovane donna di origine albanese, una 24enne al quarto mese di gravidanza, è stata protagonista in un incidente molto simile, a Pianella, e anche lei è rimasta ustionata. Dopo il soccorso da parte del 118 e un primo esame delle sue condizioni all’ospedale di Pescara è stato necessario trasferirla al Centro Grandi Ustionati del Santo Eugenio di Roma. Nel suo caso la parte del corpo rimasta bruciata era del 35 per cento circa.

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