Alcol sul barbecue, ustionato dalle fiamme

Manoppello Scalo. Raggiunto al torace dalla vampa, ricoverato al centro specializzato di Napoli
PESCARA. Accendere il barbecue usando l’alcol. L’operazione può rivelarsi molto pericolosa e lo dimostra l’incidente avvenuto due sere fa a Manoppello Scalo. Un uomo di 49 anni è rimasto ferito proprio mentre stava per accendere la carbonella e ora è ricoverato a Napoli.
A quanto sembra ha utilizzato proprio dell’alcol, per agevolare le operazioni di preparazione della grigliata e ridurre i tempi necessari a far ardere il carbone. L’escamotage a cui ha fatto ricorso è stato tutt’altro che utile perché si è sollevata una fiammata, improvvisa e inattesa, che ha investito in pieno l’uomo, senza che avesse il tempo di tirarsi indietro e di mettersi in salvo, almeno stando a una prima ricostruzione dei fatti. Dev’essere stata una cosa istantanea, considerato che il 49enne è stato raggiunto dal fuoco al torace. Per lui sono subito scattati i soccorsi ed è finito in ospedale, a Chieti, dove le sue condizioni sono state ritenute gravi per via delle ustioni riportate su gran parte del torace, giudicate di terzo grado.
L’uomo sarà curato a Napoli, dove è stato trasportato da Chieti proprio per fare in modo che a seguirlo siano gli specialisti del Centro Grandi Ustioni con chirurgia Plastica Ricostruttiva del Cardarelli.
Quello che si è verificato l’altra sera a Manoppello è il secondo episodio nel pescaraese nel mese di agosto. La sera del 5 una giovane donna di origine albanese, una 24enne al quarto mese di gravidanza, è stata protagonista in un incidente molto simile, a Pianella, e anche lei è rimasta ustionata. Dopo il soccorso da parte del 118 e un primo esame delle sue condizioni all’ospedale di Pescara è stato necessario trasferirla al Centro Grandi Ustionati del Santo Eugenio di Roma. Nel suo caso la parte del corpo rimasta bruciata era del 35 per cento circa.
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