Alento a rischio esondazione Grido d’allarme del sindaco

Francavilla. Luciani torna a chiedere la bonifica del fiume che attraversa varie zone della città «Se la Regione non può, almeno ci autorizzi come Comune». E Mazzocca replica: «Proceda pure»
MONTESILVANO. «Il fiume Alento versa in condizioni pericolose. Se, come avviene da anni, la richiesta di aiuto da parte del Comune alla Regione e al Ministero che ne hanno competenza resterà inascoltata, le conseguenze sulla città potranno essere devastanti alla prima piena». Parla così il sindaco di Francavilla Antonio Luciani che un paio di settimane, dopo la video-denuncia sulle condizioni del fiume pubblicata sulla sua pagina Facebook, torna a denunciare l’immobilismo che permane intorno a questa potenziale emergenza. Stando alle parole del primo cittadino, né Regione né Ministero hanno mosso un dito, nonostante le richieste di bonifica e pulizia vadano avanti da tempo. Per questo Luciani si dice molto preoccupato per le condizioni del fiume, ma allo stesso tempo ribadisce come l’amministrazione abbia le mani legate: «La competenza è regionale e le segnalazioni sullo stato di fatto del corso d’acqua si susseguono da anni. L’ultima, il 7 novembre scorso», a quanto pare anche questa rimasta inascoltata.
Sono sette i ponti cittadini che passano sul corso dell’Alento e che, secondo Luciani, in caso di piena potrebbero aiutare l’acqua a raggiungere il centro abitato. Tra Valle Anzuca, contrada Alento e viale Alcione con tutto il centro cittadino, sono diverse le zone a rischio, in caso di straripamento, motivo per il quale l’amministrazione continua a spingere per ottenere la pulizia del corso d’acqua avvolto da erbacce, rovi, tronchi di alberi e rifiuti abbandonati che nel corso degli anni non hanno fatto altro che rimpicciolire sempre di più il letto del fiume. Tanto che lo stesso Luciani avanza una proposta: «Dal 2014 a oggi sono stati spesi solo 80mila euro per questo problema, una cifra irrisoria se si considera che nel Masterplan sono stati stanziati 5 milioni. Dove sono quei soldi? Se la Regione non riesce a intervenire almeno ci autorizzi a farlo come Comune. Francavilla non può più vivere con questa spada di Damocle». Sulla questione interviene il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale con deleghe alla Protezione civile e Ambiente Mario Mazzocca: «Come prima cosa occorre sottolineare che i fondi del Masterplan sono 10 milioni e non 5. In secondo luogo va specificato che questa somma è destinata alla messa in sicurezza di siti interessati da contaminazioni, ovvero alla rimozione di rifiuti, ripristino ambientale di siti interessati da discariche pubbliche dismesse, siti industriali contaminati e dismessi o indagini ambientali. Quindi non possono essere utilizzati per le finalità di cui parla il sindaco Luciani, tra le quali la rimozione di detriti o alberature presenti nell’alveo». E Mazzocca conclude: «Fermo restando che l’opera di bonifica è di competenza regionale, nulla vieta all’amministrazione comunale di procedere a una pulizia».
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