«Alento, subito cartelli di divieto di pesca»

8 Maggio 2017

wFRANCAVILLA«Visto che dalle analisi eseguite dall'Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) è emerso come sulla superficie dell'acqua del fiume Alento siano presenti gli escherichia coli,...

wFRANCAVILLA
«Visto che dalle analisi eseguite dall'Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) è emerso come sulla superficie dell'acqua del fiume Alento siano presenti gli escherichia coli, ritengo che sarebbe stato forse opportuno apporre dei cartelli lungo le sponde del corso d'acqua al fine di avvisare la cittadinanza del divieto di pesca, di abbeveraggio del bestiame e dell'uso a scopo irriguo». A parlare è il vice presidente dell'assise civica e consigliere di opposizione Alessandro Mantini in merito all'ordinanza firmata lo scorso 24 aprile dal sindaco di Francavilla Antonio Luciani che vieta la pesca, l'abbeveraggio del bestiame e l'uso a scopo irriguo delle acque del fiume per il tratto di settecento metri ricadente nel territorio cittadino a valle del viadotto dell'autostrada 14. In effetti, almeno fino a sabato mattina, sulla sponda nord del corso d'acqua non era presente alcun cartello che avvisasse dell'ordinanza, mentre il lato opposto, quello sud, al momento non è praticabile visto che l'accesso è chiuso per i lavori nel cantiere del nuovo porto. L'unico cartello apposto è quello relativo al divieto di balneazione per duecento metri a nord e a sud della foce del fiume; tra l'altro, il cartello è rivolto verso il fiume e dunque sarebbe invisibile ai bagnanti. Mantini, inoltre, chiede all'amministrazione comunale di far monitorare e analizzare anche le acque del fosso Pizzo che proviene dalla zona di San Silvestro, a Pescara, visto che confluiscono nell'Alento in prossimità di Valle Anzuca e dunque potrebbero rappresentare un’ulteriore fonte di inquinamento per il corso d'acqua cittadino. (l.z.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA