Alessandrini e il patto con la città «Pescara deve produrre lavoro»

Il candidato sindaco M5s: «Premieremo le aziende che assumono, i giovani non dovranno espatriare» Solidarietà ai disoccupati delle Naiadi: «La Regione li reintegri, una nuova convenzione sulla gestione»
PESCARA. «Una città è viva quando lavora e produce, e quando i suoi cittadini possono progettare la propria vita partendo dalla certezza di avere un lavoro stabile e che rispetti la dignità del lavoratore» è l’auspicio della candidata sindaco del M5s Erika Alessandrini, nel giorno della ricorrenza del Primo Maggio.
Subito, il pensiero corre ai dipendenti delle Naiadi rimasti senza un impiego dopo la chiusura del centro sportivo: «Il Movimento 5 Stelle è al fianco dei lavoratori della Naiadi per la lotta in difesa della propria occupazione, e quindi della dignità di donne e uomini, che da anni e professionalmente crescono generazioni di piccoli atleti e piccoli cittadini pescaresi e non solo». Quindi, alla Regione: «Chiediamo di inserire nella convenzione per il subentro della gestione delle Naiadi, la clausola di solidarietà per il reintegro di tutte le lavoratrici e i lavoratori, senza i quali si perderebbe un patrimonio occupazionale e umano di cui la città non potrebbe fare a meno».
Per «aiutare i cittadini», il Movimento 5 Stelle «ha approvato il reddito di cittadinanza e ha proposto la legge per il salario minimo». In linea con tale provvedimento «promuoveremo, in sinergia con i vari attori del territorio, un patto con la città per la qualità e stabilità del lavoro, con misure a sostegno dei lavoratori e dei giovani professionisti, delle madri e dei giovani laureati. Il nostro obiettivo è quello di garantire il lavoro e favorire l’insediamento di nuove imprese, con un impegno concreto a trasformare Pescara nella “città delle opportunità”: per le start-up, per i piccoli e micro imprenditori, per gli innovatori che qui devono tornare ad investire, portando qualità e ricchezza al tessuto urbano».
Questi gli obiettivi su cui puntano i pentastellati per rilanciare il lavoro in città: elaborazione di un protocollo d’intesa, in materia di appalti di lavori, forniture e servizi, tra il Comune, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria per premiare le aziende che hanno lavoratori assunti a tempo indeterminato e donne; un fondo per l’inserimento dei giovani nelle pubbliche e medie imprese a sostegno di chi vuole avviare un’attività con spazi di coworking a tariffe agevolate; obbligo nei subentri della gestione di servizi pubblici di riassunzione dei lavoratori già presenti; patto di formazione con gli artigiani del territorio e con le scuole di formazione, per reinserire i lavoratori espulsi dal processo produttivo». Per agevolare le lavoratrici madri: potenziamento degli asili nido attraverso il recupero di strutture comunali non utilizzate per creare centri alternativi ai nidi d’infanzia; creazione di nidi aziendali; garanzia di un servizio pre e post scuola per la vigilanza e cura dei bambini al di fuori dell'orario scolastico». E per i giovani, il progetto “Rimango a Pescara» riservato ai laureati, che promuove tirocini formativi per creare opportunità di inserimento lavorativo nel proprio territorio». (e.r.)

