Alessandrini fa boom a sud, Mascia a nord. A S.Donato picco negativo
PESCARA. I numeri complessivi dicono che Marco Alessandrini, il neo sindaco del centrosinistra, ha ottenuti 29.699 voti (il 66,34% dei votanti, i quali l’altro ieri sono stati 45.738, ovvero il 44.15%...
PESCARA. I numeri complessivi dicono che Marco Alessandrini, il neo sindaco del centrosinistra, ha ottenuti 29.699 voti (il 66,34% dei votanti, i quali l’altro ieri sono stati 45.738, ovvero il 44.15% dei 103.600 iscritti), mentre l’altro sfidante, il sindaco uscente del centrodestra, Luigi Albore Mascia, 15.072 voti (il 33,66%, dunque poco più della metà dei voti in assoluto presi da Alessandrini). Ma come sì è distribuito il voto fra i due contendenti al ballottaggio di domenica scorsa?
Ma la «geografia» politica della città, stando almeno ai «picchi» delle singole sezioni, mette in evidenza che il maggior gradimento Alessandrini l’abbia ricevuto dal sud della città (Porta Nuova e altri quartieri al di là del fiume Pescara), mentre Mascia dal nord.
È in via Anelli, infatti, che Alessandrini ha fatto il pieno, con 302 voti presi alla sezione 136, mentre Mascia il maggior numero di voti, 164, li ha conquistati in via Dalla Chiesa, presso la sezione 44.
Tra le curiosità, il fatto che tra le 170 sezioni presenti in città (Alessandrini, tra l’altro, solo in tre scende al di sotto dei cento voti, di cui due sono quelle allestite presso l’ospedale civile, in via Fonte Romana), per ambedue gli sfidanti il «tallone d’Achille» sia rappresentato dalla zona di San Donato, in via Sacco.
Nella sezione 103, infatti, sia Alessandrini sia Mascia hanno preso il numero minimo dei voti (escludendo le due sezioni ospedaliere): il primo 97 e il secondo 39. (VdL)

