Alessandrini (M5S) e la cultura: equità e merito per fondi e spazi

9 Maggio 2019

PESCARA. La cultura deve essere uguale per tutti. Le realtà territoriali che promuovono progetti, non devono «strizzare l’occhio» ai potenti di turno per poter lavorare. Occorre equità nella...

PESCARA. La cultura deve essere uguale per tutti. Le realtà territoriali che promuovono progetti, non devono «strizzare l’occhio» ai potenti di turno per poter lavorare. Occorre equità nella distribuzione di fondi e spazi.
È quanto sostiene Erika Alessandrini, candidata sindaca del M5S Pescara, che spiega: «Pescara è piena di realtà culturali che lavorano su progetti di studio, ricerca e innovazione di alto livello qualitativo. Ma queste realtà, per lavorare, devono ancora strizzare l’occhio al politico di turno per avere accesso a contributi e spazi». Invece, secondo la Alessandrini, «tutti gli operatori culturali del territorio devono poter godere delle stesse possibilità. Per troppo tempo abbiamo visto bandi assegnati alle stesse organizzazioni culturali». Se diventerà sindaco: «Meritocrazia e trasparenza saranno i principi cardine della nuova amministrazione a 5 Stelle: regoleremo tramite piattaforme pubbliche l’assegnazione dei finanziamenti per evitare che la gestione possa essere orientata da logiche di profitto o elettorali, o peggio che il singolo assessore possa scegliere con discrezionalità». Quindi, le azioni da mettere in campo sono «la creazione di una mappa interattiva del patrimonio culturale pescarese, tra fondazioni, scuole teatrali, associazioni varie; avviare la programmazione di politiche finalizzate al sostegno del teatro, con una visione chiara e a lungo termine; creare uno sportello comunale al servizio dell'industria cinematografica per favorire l'avvio di progetti nella nostra città e rilanciare l'immagine di Pescara culturale nel mondo; rendere disponibili gli spazi pubblici della città per favorire l’esibizione dei gruppi locali valorizzando le eccellenze; coinvolgere writers ed artisti nella riqualificazione di zone industriali e periferiche; potenziare gli spazi culturali esistenti e individuare uno spazio polivalente al servizio di talenti emergenti; creare biblioteche online comunali dove i lettori possano accedere anche ad ebook; organizzare gli uffici comunali per la ricerca di fondi europei e agevolarne l’accesso ai cittadini».