Alessandrini-Masci, insulti in consiglio comunale a Pescara

3 Dicembre 2015

Scoppia la lite sul mare inquinato. Il sindaco al consigliere: "Sei un Pierino". Lui replica: "Vergognati"

PESCARA. Lo scontro sulla vicenda del mare inquinato tra Alessandrini e i consiglieri del centrodestra, più volte rimandato, è finito ad insulti ieri. Nell’ultima parte del consiglio comunale, richiesto dall’opposizione, dedicato ai rapporti tra il sindaco e l’assemblea civica, il primo cittadino, dopo essere stato accusato dal centrodestra di aver detto il falso nella vicenda dell’ordinanza mai emessa, firmata il 3 agosto e retrodatata al primo, ha reagito duramente. E quando il consigliere di Pescara futura Carlo Masci lo ha interrotto in aula per criticarlo, Alessandrini è passato al contrattacco: «Stai zitto Pierino», ha detto rivolgendosi a Masci.

Pronta la replica di quest’ultimo: «Vergognati». E poi ancora il sindaco: «Vergognati tu». Le parole pronunciate dal primo cittadino durante tutto il suo intervento sono state gonfie di risentimento nei confronti dell’opposizione. «Sono stato vittima di una strumentalizzazione vergognosa e di una campagna denigratoria», ha affermato, «quello che è successo ad agosto è stato solo un pasticcio amministrativo, irrilevante dal punto di vista penale, tanto è vero che è stato archiviato».

Prima di Alessandrini erano intervenuti i consiglieri di opposizione. «Il sindaco», ha osservato Masci, «ha fatto un falso doppio. Ha emanato un’ordinanza ad agosto per falsare il falso». «Il 31 luglio il sindaco ha fatto fare il bagno ai cittadini nel mare inquinato, che cosa accadrà la prossima estate?», ha chiesto Vincenzo D’Incecco (Forza Italia). «Oggi Alessandrini, con umiltà e senso di responsabilità, avrebbe dovuto chiedere scusa alla città», ha commentato invece Guerino Testa. (a.ben.)

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