Alessandrini: «Non basta l’uso della forza»

15 Agosto 2018

Il sindaco lancia un appello per affrontare i problemi del quartiere: serve un’azione integrata tra gli enti

PESCARA. «Per fare in modo che non si ripetano episodi come la rissa dell’altra sera, è necessaria un’azione integrata fra enti e soggetti preposti alle varie competenze sul campo. Siamo disponibili ad esserci, come lo siamo sempre stati». Questa la riflessione del sindaco Marco Alessandrini dopo l’episodio di domenica sera a Rancitelli. Chiedendo di «unire le energie» e facendo notare che non bastano «l’uso della forza e la prevenzione» per affrontare situazioni che si sono «sedimentate negli anni», Alessandrini ricorda come si è mosso il Comune. «Abbiamo portato avanti riqualificazioni coraggiose di spazi verdi chiusi per troppo tempo e divenuti ricettacolo di tutto, sgomberato le palazzine di via Lago di Borgiano, spingendo al massimo perché ci fosse un futuro per le persone interessate da questo provvedimento. E abbiamo riattivato opere incompiute, come gli alloggi del contratto di quartiere di via Trigno».
Dal punto di vista sociale «è stata consolidata una rete di intervento costituita dalle associazioni che operano nella zona dove si è accesa la rissa, con il sostegno alle scuole». Sul fronte della sicurezza, è stato «messo in piedi un piano di videosorveglianza che interesserà anche quella zona ed è stato aumentato il controllo attraverso la polizia municipale, sia con i servizi tradizionali che con il nucleo speciale antidegrado». Per Alessandrini quello che è accaduto «non ha una matrice etnica, ma è un problema di ordine pubblico».
Per il vice sindaco Antonio Blasioli «serve una Costituente civica per il quartiere», una assemblea che dia «maggiore voce alle persone di buona volontà: quelle che sono riferimento per il progetto Ninive, o Francesca di Credico, la ragazza che aggrega tante altre forze positive insieme a don Massimiliano De Luca». La rissa «poteva succedere anche altrove», sottolinea il vice sindaco augurandosi che questo «quartiere non sia più ghetto» e assicurando che «le forze positive, le persone di buona volontà, troveranno l’attenzione del Comune». Blasioli è disposto, per quanto lo riguarda, a «presenziare una costituente di civiltà con una funzione di ascolto. E mi piacerebbe che insieme all’Amministrazione comunale altre forze politiche partecipassero, perché questo è un fatto che ci richiama, che ci convoca e ci stimola a fare di più e insieme».