Alessandrini salva Diodati e ci ripensa suVeronica

20 Luglio 2017

Il sindaco tra mille dubbi e incertezze riflette sul ritorno della figlia di Teodoro L’assessore al bilancio resta, mentre la Di Carlo potrebbe sostituire la Scotolati  

PESCARA. Veronica, figlia di Gianni Teodoro, potrebbe tornare in giunta al posto di Laura Di Pietro. È questa la nuova ipotesi circolata con insistenza ieri in ambienti politici del Comune. Le indiscrezioni raccontano di un sindaco alle prese con mille dubbi e incertezze che sarebbe pronto a rimangiarsi la sua parola e fare dietrofront su Veronica Teodoro, l’ex assessore al patrimonio che lui stesso aveva provveduto ad estromettere dalla giunta nell’ottobre scorso, insieme ad Adelchi Sulpizio e Sandra Santavenere, per fare posto a due esperti di urbanistica, Stefano Civitarese e Loredana Scotolati e ad un’imprenditrice molto attiva nel campo del sociale Antonella Allegrino.
E ora anche queste due donne sarebbero a rischio. Una delle due, ma la bilancia pende più dalla parte dell’assessore all’edilizia Scotolati, potrebbe uscire dalla giunta per far entrare la consigliera del Pd Simona Di Carlo, che ha mostrato in più occasioni alcune divergenze di vedute nei confronti della maggioranza. L’obiettivo del sindaco, del resto, è quello di ricompattare la coalizione in vista dei prossimi appuntamenti in consiglio comunale, dove approderanno importanti delibere, come quelle sul mercatino etnico e sulla riqualificazione delle aree di risulta. Il primo passo è ovviamente quello di un riavvicinamento a Teodoro e alla sua lista civica Scegli Pescara-Lista Teodoro, che ha creato grossi problemi negli ultimi mesi alla maggioranza con la presentazione di centinaia di emendamenti su ogni delibera, rallentando così i lavori dell’aula.
Ma l’ipotesi di far entrare l’ex vice sindaco Gianni Teodoro in giunta, durata appena qualche giorno, si sarebbe rivelata impossibile da realizzare. Il sindaco aveva pensato in un primo momento di far fuori l’assessore Pd al bilancio Giuliano Diodati, che però vanta sponsor d’eccezione come la deputata Pd Vittoria D’Incecco e l’assessore regionale Donato Di Matteo. C’è chi sostiene che si siano mosse le truppe cammellate per difendere Diodati. Intoccabili si sono rivelati anche altri uomini della giunta come Giovanni Di Iacovo, Sinistra italiana e Giacomo Cuzzi, anche lui Pd. Da qui, l’unica strada rimasta da percorrere che è quella di un cambio della guardia tra due donne. La Di Pietro, appunto, già data per spacciata da mesi. Alessandrini, nel tentativo di riavvicinarsi alla famiglia Teodoro un paio di mesi fa, aveva già chiesto a Piernicola Teodoro, zio di Veronica e capogruppo della lista civica, di indicare il nome di una donna che potesse entrare in giunta. Ma la risposta sarebbe stata negativa. Il dialogo tra i due si è poi interrotto quando il sindaco ha dichiarato che Veronica non sarebbe più tornata in giunta («Non faccio entrare dalla finestra chi è uscito dalla porta», aveva detto). E ora quella frase rischia di doversela rimangiare.
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