Alessandrini: sì alle bancarelle, ma nella legalità

Il sindaco dà garanzie alla comunità straniera. Giovedì nuovo incontro per definire i tempi di realizzazione del progetto
PESCARA. All’appello dei senegalesi la politica ribatte sventolando nuovamente la soluzione di un mercato etnico «dell’integrazione e della legalità» e procedendo alla costituzione di un tavolo permanente in cui discutere di lavoro, commercio e altri diritti delle diverse minoranze presenti in città.
«Il bando per l’affidamento a un’associazione è in via di definizione», è stato detto durante l’incontro di ieri mattina in sala giunta, a cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Marco Alessandrini, i consiglieri Ivano Martelli e Daniela Santroni (Sinistra italiana) e Tonino Natarelli (Pd), il segretario generale della Cgil Emilia Di Nicola e il responsabile dell’ufficio immigrati della Cgil Patrick Goubadie. La delegazione si è data appuntamento a giovedì prossimo, alle 10, per un nuovo vertice durante il quale l’amministrazione si è impegnata a rendere nota una tempistica definita circa la realizzazione del nuovo spazio destinato al commercio degli immigrati. «La nostra è una città dell’accoglienza», ha ribadito Alessandrini, «tuttavia, i diritti di cittadinanza devono essere accompagnati dai doveri della convivenza civile. Vogliamo che il mercatino etnico sia fatto, ma che avvenga all’insegna del rispetto delle regole».
Il progetto ha tuttavia incontrato la resistenza dell’opposizione, sia per i costi lievitati a dismisura (si è passati dai 50mila euro iniziali, all’attuale previsione di spesa di 200mila euro) e sia perché l’inizio dei lavori nel sottopasso ferroviario dovrebbe essere accompagnato da una variante al piano regolatore generale. «Il centrodestra», spiega il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, «ha contestato la delibera di giunta, approvata nel marzo scorso, e ha chiesto un parere ai revisori dei conti. La risposta è che non c’è la copertura finanziaria per la realizzazione del mercatino e che il progetto deve necessariamente passare all’esame del consiglio dopo l’approvazione del bilancio consuntivo, previsto in calendario il 19 giugno. Ad oggi abbiamo trasmesso gli atti al sindaco e al direttore generale, ma siamo ancora in attesa di risposta. In ballo ci sono poi 350 osservazioni da valutare». (y.g.)
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