Alessandrini: tra un mese pronti gli spazi alla stazione

19 Maggio 2016

Il sindaco incontra la comunità senegalese e rassicura sul trasloco imminente Gli ambulanti: saremmo andati via da soli in un altro posto, perché cacciarci ora?

PESCARA. «L'operazione di sgombero delle aree di risulta nasce da pressanti sollecitazioni che da mesi ricevo da parte del Comitato dell'ordine e sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Pescara e in cui siedono i massimi rappresentanti degli organi di giustizia e sicurezza del territorio. In quella sede mi sono state rappresentate indicazioni precise e perentorie di intervento sull'area, da tempo oggetto di complesse indagini riguardanti reati di chiara gravità».

Così il sindaco Marco Alessandrini risponde a chi gli chiede «perché ora», e con un simile e costoso spiegamento di forze, sgomberare il mercatino dei senegalesi dal rilevato ferroviario, visto che lui stesso assicura che tra un mese sarà pronto il nuovo spazio destinato alle bancarelle – parte del sottopasso ferroviario che sbuca su via Ferrari – da una delibera di giunta con tanto di finanziamento regionale (98mila euro) per l’attuazione del progetto di riqualificazione dell’area. Insomma «non si poteva aspettare oltre».

Il sindaco lo spiega anche alla nutrita rappresentanza di ambulanti del Senegal ricevuta ieri mattina in municipio. Luna Mbaye, dell’Associazione lavoratori immigrati senegalesi Alis, è «fiducioso» e tenta di trasmettere questa sua fiducia in quanto assicurato dalle istituzione «di questa bella città di cui mi sento ormai parte», ad un centinaio di compaesani arrivati tutti insieme sotto al palazzo comunale, circondati da camionette della polizia e agenti schierati. «Noi siamo un popolo pacifico», osserva Luna, «bastava dirci “rivogliamo questo spazio” e noi andavamo via, ancor più se ce n’è uno migliore in cui stare. Siamo rispettosi delle regole, ora ci hanno detto che fra 30 giorni ci sarà il mercato etnico, non so come sopravviveremo in questo mese, ma ci dobbiamo credere».

Più d’uno tra la folla che lo ascolta avanza dubbi. Altri parlano con gli operai del presidio fisso dei precari di Attiva davanti al Comune, che di promesse ne sanno qualcosa e non li rassicurano. Poi la parola la prende Patrick Guobadia, presidente dell’Alis, che, rigorosamente in lingua italiana, dice: «Non ci avevano mandato via ad agosto e noi abbiamo creduto a quello che ci dicevano, che avrebbero trovato uno spazio giusto e pulito. È passato quasi un anno Ora ci dicono che sarà pronto tra 30 giorni, noi intanto abbiamo famiglie da sfamare, ma diamo loro fiducia, però verremo qui ogni 3 giorni a controllare che si lavori nella giusta direzione. Altrimenti abbiamo un piano B». Quale sia non lo rivela, ma il fatto che esista piace ai più, applauso. Poi la parola la prendono donne bellissime e arrabbiatissime che arringano però in lingua senegalese.

Il sindaco ci tiene a sottolineare l’intento di ripristinare la legalità nell’ottica dell’accoglienza: «Ringrazio la comunità senegalese per il senso di responsabilità mostrato durante le operazioni di sgombero, e le forze dell'ordine che si sono mosse in coerenza con le mie sollecitazioni ad operare con ogni prudenza», premette. E aggiunge: «Il rispetto della legalità fa parte della mia storia personale e politica, ho la certezza che appartenga anche alla nostra città e me ne faccio interprete. Come di Pescara è proprio il senso dell'accoglienza, e in nome della piena integrazione ci stiamo muovendo, aprendo ai commercianti in regola del cosiddetto mercato etnico, la possibilità di operare da subito nel territorio commerciale della città e mettendo a disposizione di tutti uno sportello al fine di regolarizzare quelli che ne hanno interesse, proprio perché fosse assicurata la continuità lavorativa. Il nuovo mercato etnico e dell'integrazione sarà pronto non appena definita la procedura amministrativa necessaria messa in cammino mesi fa. Tale percorso», spiega, «avrà tempi serrati: arriverà dai vigili del fuoco il placet sul progetto per la sicurezza e il vice sindaco Enzo Del Vecchio sarà subito dopo ad Ancona alla Rfi perché arrivi anche il loro via libera. Ma voglio sottolineare che a tutti gli ambulanti in regola sarà assicurato un posto nei mercati della città».

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