Alfano scioglie Ncd, c’è già chi si sfila

5 Marzo 2017

Chiavaroli: «Riaggreghiamo i moderati». Ma Di Primio: «Resto nel centrodestra»

CHIETI. Non è una fine, piuttosto un’evoluzione, una fase per cercare «di fare una cosa più grande, in grado di riaggregare tutti coloro, che come noi, si riconoscono nei valori popolari, liberali e moderati».

Lo dice il sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli, coordinatore regionale dell’Ncd di Angelino Alfano, in vista dell’appuntamento del 18 marzo, quando, come ha annunciato il ministro degli esteri, il partito sarà sciolto. «Non è assolutamente una scissione», prosegue Chiavaroli, «perché il progetto che Alfano presenterà il 18 è quello dell’evoluzione. In Abruzzo non cambierà nulla», assicura il sottosegretario, «e anche a livello politico locale non ci dovrebbero essere ripercussioni. Del resto, è una strada che qui in Abruzzo, in particolare per quanto riguarda le elezioni alla Provincia di Chieti, abbiamo in parte già anticipato, con la presentazione di una lista di amministratori che si sono presentati dandosi una connotazione alternativa a quella classica». Un progetto, sottolinea ancora il sottosegretario, «che serve per creare una grande casa, in grado di dare risposte e voce a tutta una serie di esigenze, di persone, che oggi non si sentono rappresentate dagli schemi tradizionali in campo». Chiavaroli, chiaramente, ne farà parte a pieno titolo. «Qui in Abruzzo non so dire se qualcuno pensa di fare un passo indietro. Ci sono state, in passato, voci critiche rispetto a un appoggio a governi con il centrosinistra, ma adesso questo progetto lancia una strada autonoma. Non so come decideranno di collocarsi quelli che avevano espresso perplessità».

Intanto, in attesa del 18, a Roccaraso il 10, 11 e 12 marzo si tiene la Winter School di formazione politica, promossa dalla Fondazione “Costruiamo il futuro” presieduta dall’onorevole Maurizio Lupi, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, dei ministri Costa, Alfano e Lorenzin, di tutti i parlamentari di Ncd, di numerosi imprenditori e di 250 giovani provenienti da tutta Italia.

A mettere le distanze rispetto al nuovo soggetto politico che si sta affacciando all’orizzonte, senza fraintendimenti di sorta, è il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che già in passato aveva assunto posizioni critiche rispetto all’appoggio, reiterato, ai governi di centrosinistra. Al momento si sa Di Primio non sarà con il partito che nascerà dall’Ncd, e non entrerà in Fli. «L’unica parte politica che io posso frequentare», ha detto, «è il centrodestra. Alfano ha scelto di sciogliere un partito che in realtà era già necrotizzato. Non sta facendo niente di particolare». Quando si è trattato di fondare l’Ncd Di Primio si è detto subito disponibile, perché il Pdl era stato sciolto. La scelta era andare con Fi, che in quel momento non gli piaceva, oppure creare un nuovo soggetto politico. «Ora quel momento è passato, non c’è più necessità di sostenere un governo che non è più di emergenza nazionale, perché il governo di emergenza nazionale si chiamava governo Letta», ha aggiunto Di Primio. E forse, è proprio dal vecchio progetto di Berlusconi, quello di creare una nuova classe dirigente che parte dai Comuni, che il sindaco di Chieti vuole ripartire.