Alghe, protesta dei balneatori: no ai sacchi lasciati in spiaggia

15 Luglio 2015

Terra (Croce del sud): le buste con i rifiuti indifferenziati preda delle mareggiate o dei cani Ma il presidente del Sib Padovano difende Attiva: progetto riuscito, indecente l’immondizia in strada

PESCARA. L'emergenza alghe è stata gestita bene, ma è una situazione che si verifica una tantum, e all'indomani dell'intervento di Attiva resta il problema dell'immondizia lasciata in spiaggia.

Già, perché da molti balneatori il conferimento in spiaggia del rifiuto secco residuo è vissuto come un disagio.

La sperimentazione portata avanti dall'amministrazione comunale e da Attiva per l'estate in corso prevede che i rifiuti indifferenziati non vengano portati, come avveniva fino allo scorso anno, in strada negli appositi cassonetti, ma che vengano lasciati sulla battigia, pronti per il ritiro da parte della società che si occupa dello smaltimento dei rifiuti, cosa che avviene a notte fonda e fino alle 7.45 del mattino.

«Ma l'immondizia lasciata sulla battigia è un'indecenza, innanzitutto per chi passa sulla spiaggia in attesa che vengano ritirati, e in secondo luogo per i rischi che comporta», dice a nome anche di altri balneatori Alessio Terra, della Croce del Sud, «una mareggiata può portar via le buste che finiscono chissà dove, un cane può aprire le buste e portare tutto in giro. Il problema è politico, una decisione presa e totalmente inadatta al nostro lavoro».

Per Massimo Del Bianco, direttore di Attiva, l'esperimento è stato fatto affinché tutti rispettino le regole e la città non resti invasa da tante microdiscariche sul lungomare.

«In passato accadeva che i rifiuti venissero conferiti a qualsiasi ora del giorno e della notte, senza alcuna regola e col conseguente disagio di rendere il lungomare sporco e degradato rendendo necessario l'invio dei nostri mezzi più volte al giorno con un aggravio di costi. In questo modo, invece, Attiva nella notte passa sulla battigia, raccoglie tutto e la città è pulita. Quanto alle possibili mareggiate, esse sono un evento ormai altamente prevedibile». Per Attiva l'emergenza alghe è stato un fatto circoscritto che capita un paio di volte l'anno dovuto al clima, all'umidità e al ciclo vitale delle alghe.

Sulla questione interviene rifiuti anche il presidente della Sib Confcommercio Riccardo Padovano: «Io ritengo che l'esperimento sia riuscito. Bisogna crescere, evolversi. L'immondizia sulla strada era una cosa indecente, ora invece alghe e secco residuo restano sulla spiaggia e il servizio di Attiva è efficiente. Non ci dimentichiamo che la società addetta allo smaltimento dei rifiuti ha smaltito in un giorno roba come 40 tonnellate di alghe.Pur arrecando un minimo disagio alla clientela il problema è stato risolto. Ricordo anni in cui le alghe sostavano tre, quattro giorni con un odore che non si può descrivere. Noi caricavamo le alghe nelle carriole, e le portavamo in dieci tanto erano pesanti».

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