Aliano e Musa: «Maragno sempre più isolato, ora rischia»

16 Gennaio 2017

MONTESILVANO. Dopo la tornata elettorale in Provincia, si riapre la resa dei conti all’interno dell’amministrazione comunale di Montesilvano. Secondo le forze di opposizione, nonostante il sindaco...

MONTESILVANO. Dopo la tornata elettorale in Provincia, si riapre la resa dei conti all’interno dell’amministrazione comunale di Montesilvano. Secondo le forze di opposizione, nonostante il sindaco Francesco Maragno sia stato eletto in consiglio provinciale nelle file del centrodestra con il numero di preferenze più elevato, la sua amministrazione sarebbe in crisi profonda. Lo sostengono i consiglieri del gruppo Rievoluzione Anthony Aliano e Manola Musa, in un comunicato stampa inviato all’indomani del risultato elettorale in Provincia.

La sfida elettorale», fanno notare, «oltre allo straordinario risultato del nostro candidato Lorenzo Silli, ha confermato scenari importanti per la nostra città». «Il sindaco Francesco Maragno», aggiungono, «privo del supporto del proprio consiglio comunale, per salvare la faccia, ha dovuto ripiegare sui voti di Carlo Masci e Nazario Pagano, che nel tardo pomeriggio hanno costretto al ritiro il forzista consigliere di Pescara Eugenio Seccia».

«I due consiglieri del Nuovo centrodestra», osservano Aliano e la Musa, «hanno dirottato i loro voti a Penne, nonostante tutta la maggioranza si fosse impegnata a sostenere un candidato di Montesilvano. Anche alla luce di questo, urge una verifica di maggioranza, affinché siano ripristinate le soglie minime di governabilità che, ad oggi, si appalesano non sussistere». I due esponenti dell’opposizione prevedono scenari inquietanti con il sindaco che rischierebbe di non avere la maggioranza in consiglio.

«La nostra città», concludono, «necessita di rilancio, ossia di programmi sostenibili, uomini validi e idee concrete da condividere intorno ad una ricostituita ampia maggioranza. Non abbiamo altro tempo da perdere».

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