Aliano: «Via le prostitute da Montesilvano»

MONTESILVANO. «Degrado morale e urbano, delinquenza, desertificazione notturna e carenza di vigilanza rendono oramai invivibile la zona del lungomare di Montesilvano, relegata sempre più a bordello a...
MONTESILVANO. «Degrado morale e urbano, delinquenza, desertificazione notturna e carenza di vigilanza rendono oramai invivibile la zona del lungomare di Montesilvano, relegata sempre più a bordello a cielo aperto in cui, da alcuni mesi, stagnano al bivacco, privi di una meta, anche i migranti collocati negli hotel». A parlare così è il consigliere comunale di Montesilvano e avvocato Anthony Aliano che ha ricominciato la sua battaglia contro la prostituzione. Battaglia che aveva visto raggiungere il suo culmine il 17 giugno scorso, quando il consigliere aveva organizzato una passeggiata serale contro le prostitute insieme ai cittadini.
«Questa è la cartolina da visita che offre la città agli sventurati di passaggio nelle ore notturne», afferma, «a pagarne le spese, ovviamente, cittadini ed attività di ristorazione costiera, brutalmente esiliati all’interno delle proprie dimore per il timore di subire violenza. Essere prigionieri in casa propria, questa è l'amara conseguenza a cui ci hanno costretto con le infauste scelte politiche del passato e gli inconsistenti rimedi del presente». «Tuttavia», aggiunge, «una soluzione c'è: nel periodo invernale, zona a traffico limitato ai residenti, con eccezioni di volta in volta segnalate con un app del Comune (basta un clic), dalle 22 della sera in poi, sul litorale locale e sul retro pineta, dalla porta sud della città, sino ai grandi alberghi, con installazione di telecamere e multe salatissime per i contravventori». «Sono sicuro», conclude, «mi ci gioco la carica istituzionale, che di lì a qualche settimana questo scempio targato Montesilvano finirà».
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