All’Aurum si balla la pizzica con Màngano e Puglia folk

10 Novembre 2017

Alle 20,30 concerto gratuito patrocinato dal Comune e dal parco del Gargano Musicisti e ballerine per lo spettacolo “Zingari... i nomadi della tarantella”

PESCARA. Concerto gratuito con Màngano e “Puglia folk Orchestra etnica popular” questa sera all’Aurum (inizio ore 20,30).
Il portabandiera della tarantella nel mondo, e ambasciatore del folk pugliese, si esibirà infatti in un concerto patrocinato dal Comune di Pescara, dal Parco nazionale del Gargano, Puglia promozione e Puglia Sounds Regione Puglia con lo spettacolo “Zingari... i nomadi della tarantella” che quest’estate ha fatto il pieno di pubblico nelle principali piazze italiane.
Con la sua “jam session” infatti, Michele Màngano con la sua “Jam Session” propone un mix tra la taranta, le atmosfere celtiche e il rock a cui si aggiunge il fascino scenico delle ballerine che contribuiscono a completare uno spettacolo carico di energia.
L’ensemble compie un viaggio nella musica e nella danza che parte dalla tarantella classica del Gargano con un omaggio alla “Voce del Gargano “ e cioè da Andrea Sacco- Antonio Piccininno a Matteo Salvatore, incentrata sul sonetto, fino ad approdare al Salento con l’antico rito della taranta con un omaggio a Uccio Aloisi e Giorgio di Lecce e Pino Zimba per giungere, infine, al profondo sud. È così che si concretizzano lo spirito e il suono dell’ensemble di Màngano che fa della musica, e in particolare della pizzia, oggi come allora, una vera e propria cura.
Oltre a condividere la loro matrice popolare, i componenti dell’ensemble sono forti di provenienze musicali singolarmente disparate, che spaziano dai repertori classico e contemporaneo, rock, antico, jazz, dance ed etnico. Tutto ciò porta ad una riproposizione molto colorita del repertorio tradizionale del sud e ricca di sottigliezze ed energie sempre rinnovate, sebbene scaturite da esecuzioni molto spontanee, liberatorie e festose.
Sul palco l’ensemble di Màngano rivelano il loro carattere: musica dal ritmo forte, quasi violento, del tamburello, intrecci e cascate di note della fisarmonica, il vibrato delle armoniche melodie del violino, la certezza della granitica chitarra, e di altri strumenti. “Zingari ... i nomadi della tarantella” di Màngano risultano l’unione di tutto ciò che la musica popolare richiede per concretizzare al massimo la sua espressività, carica di un passato (e talvolta anche di un presente) difficile. Caratteristiche e qualità che, nello sfrenato divertimento di musicisti, ballerini e appassionati vengono recepite, appunto, come una vera “altra cura”.
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