Alla Rai con l'auto blu, Acerbo bacchetta il sindaco

Alla Tribuna Referendum andata oggi in onda su Raitre botta e risposta tra Marco Alessandrini (fronte del Sì) e l'esponente pescarese di Rifondazione (No). Il sindaco di Pescara: "Il bicameralismo è un lusso che non possiamo più permetterci". L'ex onorevole di Prc: "Il lusso che non possiamo più permetterci è il malcostume dell'auto blu". In serata Alessandrini scrive: "A Roma per fare più cose contemporaneamente"
Colpi di fioretto in diretta tra il sindaco di Pescara Marco Alessandrini e il dirigente nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo durante la diretta su Raitre dello speciale Tribuna Referendum, andato in onda oggi alle ore 15,15 dagli studi di Saxa Rubra. Nella tribuna condotta da Giovanni Battista Tomassini il fronte del Sì era rappresentato dai sindaci Marco Alessandrini di Pescara e Flavio Tosi di Verona, mentre il fronte del No dall'onorevole Nuccio Alfieri del comitato "Questa volta No" e da Maurizio Acerbo di Prc. Durante il primo giro di domande, il sindaco Alessandrini nello spiegare perchè bisogna votare a favore della riforma costituzionale ha detto che "il bicameralismo perfetto è un lusso che non possiamo più permetterci... la Camera e il Senato fanno lo stesso lavoro e questo determina un appesantimento dei tempi di redazione e di promulgazioni delle leggi che non sono in linea con le esigenze di celerità del decisore pubblico".
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Dopo Tosi e Alfieri è intervenuto Acerbo, che sulle ragioni per votare No ha concluso: "Il lusso che non ci possiamo più permettere è il malcostume della classe dirigente che ci governa, ad esempio ho visto il sindaco che è venuto a Roma con l'autista del Comune e l'addetto stampa. Visto che qui rappresenta una parte, io credo che sarebbe dovuto venire in autobus o con il pullman". Questo non c'entra nulla con la riforma costituzionale, ha replicato il conduttore, e Acerbo ha concluso: "Però da l'idea di chi sono i predicatori dello snellimento delle istituzioni". Breve la replica del sindaco Alessandrini: "Dirò all'onorevole Acerbo anche la mia agenda così poi spieghiamo le ragioni che mi hanno portato qui con autista e addetto stampa".
In serata è giunto in redazione un comunicato nel quale il sindaco afferma che “In un momento in cui soffia forte il vento dell'antipolitica c'è una retorica che afferma che se il sindaco va a Roma con l'auto di servizio e partecipa a un'iniziativa referendaria compie sicuramente un inammissibile abuso. Con sconsolato stupore osservo la tendenza a credere che la realtà sia solo questa e non contempli invece il fatto che quando vado a Roma io possa cercare di fare più cose contemporaneamente, che di certo non sono lo shopping in via Condotti o assistere al tennis al Foro Italico, ma hanno a che fare con la città e con il mio mandato di sindaco e che alle volte è opportuno che restino anche riservate. (...) Mi chiedo cosa abbiano portato a Pescara e all'Abruzzo, invece, i tanti viaggi in autobus e mezzi pubblici che ha compiuto chi oggi polemizza su questa ultima trasferta romana durante gli anni del suo impegno politico e istituzionale. In attesa di saperlo, segnalo per la cronaca che domani pomeriggio, sempre al fine di sostenere le ragioni del sì al referendum, parteciperò, insieme ad altri sindaci di città del Sud (quello di Bari, Reggio Calabria e quello di Caserta, fra gli altri), ad una grande iniziativa a Napoli. Vado appositamente per essa e ci vado con la mia macchina personale”.

