Alla scoperta del Parco della memoria

5 Aprile 2023

L’area rimessa a nuovo, previsto un momento di raccoglimento vicino ai nomi delle vittime

L'AQUILA. Vasca da svuotare e riempire di nuovo, marciapiedi da ripulire, vegetazione da regolare ma anche interventi sull'acciaio corten. Sono diverse le azioni di manutenzione che puntualmente devono essere portate a termine per restituire al Parco della Memoria quel decoro favorevole a un percorso immersivo nel segno del ricordo. Negli ultimi giorni, operai del settore Ambiente del Comune, insieme a ditte specializzate, hanno condotto una serie di interventi in vista delle cerimonie di oggi. In primis, sulle varie specie vegetali, con l'installazione di nuove fioriere. Altro intervento riguarda le lastre in acciaio, situate lateralmente alla vasca centrale del monumento. Lì sono incisi i nomi delle 309 vittime. A contatto quotidianamente con l'acqua l'acciaio corten è stato aggredito dal calcare. Per questo motivo, sono state sperimentate soluzioni per restituire brillantezza a quella parte così importante del parco, nucleo centrale su un'area su più livelli: scendendo da viale Crispi si accede ad una platea introduttiva da cui è possibile vedere sia l’area della Villa in cui si trova il monumento ai caduti, sia quella sottostante del Parco della Memoria, una sorta di anello di congiunzione tra le due aree pedonali. Scendendo si accede allo spazio in cui la pavimentazione cambia, con assi ruotanti a rappresentare il momento del terremoto. Il terzo livello è proprio quello della rinascita e del ricordo, con la piazza commemorativa. Al centro della piazza c'è la vasca d’acqua monumentale. Dall'acqua partono le radici che convergono in un punto da cui sorge l'obelisco che spicca al centro della vasca. L'obelisco è dunque il fulcro visivo e spaziale della composizione. Rappresenta il punto del progetto in cui si condensano le energie incanalate nelle radici-costoloni e si realizza l’ascesa al cielo. Il concetto rappresentato è quello di un albero della vita, che trae linfa vitale dal terreno (in tal caso proprio dalle radici subacquee che percorrono il fondo della vasca) e si protende verso il cielo.
«Il progetto è il risultato di un concorso di idee che abbiamo portato avanti», ricorda mentre segue i lavori Roberto Salve dell'Ufficio progettazione e manutenzione del Verde del Comune. «L'idea vincente fu di Manfredo Gaeta e Annalisa Di Luzio, entrambi di Chieti. Ci hanno lasciato una grande eredità che sta a noi valorizzare». Gli ultimi ritocchi andranno avanti nella giornata di oggi. Si sta anche predisponendo l'area dove verrà acceso il braciere della memoria, nonché quella dove viene posta la stele realizzata dagli studenti dell'Accademia delle Belle arti. Su questa stele, da inaugurare nel pomeriggio, è inciso il fiore simbolo, il croco dello zafferano, individuato anche quest’anno in omaggio alle vittime. (fab.i.)
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