Alla Stella Maris lavori al via dopo 4 anni

Operai in azione nella chiesa della Pineta chiusa dal 2019. E ora il parroco avvia una raccolta fondi
PESCARA. Dopo quattro anni, sono cominciati lunedì scorso i lavori di ristrutturazione della chiesa Beata Vergine Maria Stella Maris, di via Scarfoglio, chiusa a seguito dei danneggiamenti provocati dalla grandinata del 2019. «Una gioia grande», esulta don Mauro Pallini, parroco della Stella Maris dall’ottobre 2020, che con queste parole ha annunciato via social l’avvio degli interventi di ristrutturazione degli intonaci sfibrati dalle infiltrazioni di acqua e del restauro del cassettone della navata centrale, con ancoraggio del controsoffitto, della amatissima chiesa della Pineta. Il cantiere è stato aperto dalla ditta Iannario di Pescara. Le opere sono state finanziate, con circa 300mila euro, in parte con l’8 per mille e il 30% a carico della parrocchia. Ma don Mauro si appella «al buon cuore della comunità pescarese» e domenica prossima darà il via a una raccolta di fondi per sostenere le spese residue. Chi vorrà, potrà contribuire anche con una piccola somma, attraverso le offerte versate direttamente in parrocchia oppure mediante bonifico.
Intanto, fa sua la gioia dei parrocchiani: «Lunedì 20 novembre è una data che porta un sorriso sul viso e un sussulto al cuore di tutti i parrocchiani e non solo», scrive sul suo profilo social, «la porta aperta della nostra chiesa accoglie gli addetti ai lavori chiamati a sistemare il nostro edificio di culto», un tempo gestito dai frati minori francescani. Il cantiere dovrebbe chiudersi entro il prossimo giugno. E con la riapertura nel 2024 della Stella Maris, chiusa da quattro anni, sarà festa grande con una messa solenne officiata da monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi Pescara- Penne. «Anche i piedi di tutti i fedeli potranno varcare la porta della nostra chiesa quando i lavori saranno terminati, allora sarà gioia grande», il commento del parroco che guida anche la comunità della Santa Famiglia a Colle Pineta, «lodiamo il Signore perché, anche in questo tempo di precarietà, è stato sempre presente in mezzo a noi, la nostra vita di credenti è stata costantemente nutrita nella vita sacramentale, ma quando celebreremo nella chiesa sistemata sarà un’occasione maggiore di lode al Signore. Il Signore benedica coloro che lavoreranno nella nostra chiesa», conclude don Mauro che continua a celebrare messe e cerimonie nell'adiacente chiostro, o nel teatrino, che da quattro anni ospitano battesimi, matrimoni e funerali.

