Allagamenti e alberi caduti E ora c’è il rischio ghiaccio

Rimossi piante e rami caduti: chiusi parchi e golene. Case al buio a San Donato Gli assessori Seccia e Del Trecco: «Pronto il sale per le strade, liberati i tombini»
PESCARA. Pioggia, tanta. E squadre al lavoro per “liberare” le strade più a rischio. Ma anche massima allerta per le prossime ore perché, in caso di neve, la città si deve far trovare pronta.
Con l’arrivo dell’inverno, tra sabato pomeriggio e ieri, il Comune, con la società Ambiente spa (che ha lavorato anche nel corso della notte tra venerdì e sabato), si è attivato per limitare al massimo i disagi alla popolazione ma anche per affrontare eventuali emergenze future, considerata la possibilità di precipitazioni nevose. È entrata in azione la polizia municipale, che ieri mattina ha chiuso al traffico le golene (per poi riaprirle), oltre a monitorare costantemente la situazione del fiume Pescara. Si sono attivati anche i vigili del fuoco: sono intervenuti sul lungofiume dei Poeti, insieme agli operai del Comune, per rimuovere una pianta caduta, e in via Scarfoglio, dove invece è caduto un ramo e in entrambi i casi andava liberata la strada. Diverse le segnalazioni arrivate al centralino del comando provinciale dei vigili del fuoco che hanno effettuato 24 interventi (fino al tardo pomeriggio di ieri) per infiltrazioni d’acqua, allagamenti di scantinati e soccorsi nell’entroterra per la neve caduta sulle auto (a Lettomanoppello).
Al centralino dei vigili del fuoco e della polizia municipale sono arrivate diverse segnalazione per la mancanza di energia elettrica, altro problema causato dal maltempo. Mentre in città continuava a piovere ininterrottamente (60 millimetri in tutto tra venerdì sera e ieri mattina a fronte dei 350 caduti in tutto il 2022) da diversi punti sono scattate le segnalazioni dei cittadini a E-distribuzione che si è occupata delle riparazioni per superare i guasti della rete a Porta Nuova, a Santa Filomena, a Fosso Vallelunga (guasti anche in provincia a Cappelle e Spoltore e, ai confini con Pescara, a Sambuceto). «Niente luce, niente riscaldamento e niente acqua calda», hanno segnalato disperati ieri mattina i residenti di via Raffaello - via Donatello dopo ore di black out. In alcuni punti la situazione è tornata alla normalità nel pomeriggio.
Per evitare allagamenti «sono stati raddoppiati gli interventi di pulizia dei tombini», sia ieri mattina che ieri pomeriggio, con lo spurgo, ha detto l’assessore Isabella Del Trecco. «Questi lavori sono ciclici e poi vengono implementati nel momento in cui c’è l’allerta, nei punti più a rischio. Resta il fatto che in alcune zone il problema degli allagamenti è strutturale. E il piano anti-allagamenti va proseguito, ma in zone come via Pepe ha prodotto i suoi effetti». È stato indispensabile chiudere un tratto di via Spaventa, oltre alle golene, sottolinea l’assessore alla Protezione civile Eugenio Seccia che ha provveduto a «verificare la disponibilità di sale, da spargere nel caso in cui si dovesse presentare il rischio di eventuali ghiacciate».
Già da ieri il Comune si è preparato alla possibilità di chiudere le scuole, in caso di neve. «Si deciderà in giornata», cioè oggi, «dopo aver valutato condizioni e previsioni meteo», annuncia il vice sindaco Gianni Santilli che ha «l’ordinanza già pronta, se dovesse servire». Sempre Santilli ieri mattina ha fatto chiudere i parchi, poi riaperti, ma non ha registrato danni particolari, a parte l’albero e il ramo caduti sul lungofiume e in via Scarfoglio e le mareggiate. «Pescara è strutturata, da questo punto di vista», dice dal Sib Confcommercio Riccardo Padovano, «e non ci sono stati danni gravi».

