Allarme bomba, evacuata la scuola

12 Gennaio 2020

Telefonata anonima ai carabinieri: 80 persone sgomberate tra genitori e personale. La preside: «Uno scherzo idiota»

PESCARA. Allarme bomba ieri mattina alle 10,45 al comprensivo 6 di via Scarfoglio, a Porta Nuova.
Nell’istituto era in corso un open day immediatamente interrotto dalle forze dell’ordine. Sul posto carabinieri (coordinamento di Antonio Di Mauro e Giovanni Rolando) e polizia con l’ausilio di unità cinofile antiesplosivo e squadra artificieri di Chieti, che hanno evacuato l’istituto, dove erano presenti una ottantina di persone tra genitori, studenti e personale scolastico, e delimitato un perimetro esterno circostante per motivi di sicurezza. Sul posto anche i vigili del fuoco per eseguire tutte le verifiche del caso e, per precauzione, un’ambulanza della Croce rossa. E alla fine è emerso che era un falso allarme. Tutti gli accertamenti eseguiti dai carabinieri con il supporto dei vigili del fuoco hanno infatti dato esito negativo.
La preside del comprensivo 6, Mariella Centurione: «Le minacce si sono fortunatamente rivelate infondate, stiamo tutti bene, si è trattato con ogni probabilità di uno scherzo idiota. La scuola sarà regolarmente riaperta lunedì (domani ndr) e l’open day è stato rinviato a sabato 18 gennaio».
L’allarme è scattato quando in mattinata è arrivata ai carabinieri una telefonata anonima che annunciava la presenza di una bomba dentro la scuola, immediatamente ispezionata da cima a fondo e bonificata dagli artificieri che hanno perlustrato ogni locale, dalle aule, al refettorio, dalla palestra con gli armadietti ai laboratori, in tutto una ventina di locali. Ma non è stato precisato in quale di questi locali si trovasse eventualmente l’ordigno. La preside Centurione racconta quei minuti concitati: «Le forze dell’ordine sono arrivate intorno alle 10,45, ci hanno riferito di un allarme senza darci nell’immediato ulteriori spiegazioni, hanno chiesto a tutti di uscire nel piazzale esterno». L’evacuazione è avvenuta senza panico, anche perché «l’open day iniziava alle 11 e tanti genitori si trovavano ancora all’esterno della scuola, in attesa di entrare.
Quindi «allarme e paura sono stati contenuti» commenta la dirigente scolastica che successivamente alle operazioni di bonifica dei locali, li ha visionati personalmente uno ad uno per verificare che ogni aula fosse in ordine prima della chiusura dell’istituto, appena dopo le 14.
L’allarme, dunque, «si è rivelato infondato» rassicura il dirigente Centurione che ieri pomeriggio è stata l’ultima a lasciare la scuola.