Allarme bulli: ragazze palpeggiate e adolescenti costretti a picchiarsi

21 Giugno 2022

SAN GIOVANNI TEATINO. È allarme bullismo a Sambuceto, dove nelle ultime settimane si è verificata una serie di episodi che hanno riguardato gruppi di adolescenti, con l'ultimo, il più grave,...

SAN GIOVANNI TEATINO. È allarme bullismo a Sambuceto, dove nelle ultime settimane si è verificata una serie di episodi che hanno riguardato gruppi di adolescenti, con l'ultimo, il più grave, registrato venerdì scorso nella centralissima piazza San Rocco. Protagonisti di abusi e violenze sono gruppetti di giovani o giovanissimi, a volte anche minorenni, non solo locali ma anche provenienti dai centri vicini, che costringono i loro coetanei a subire ricatti e soprusi per non essere pestati dal branco. L'ultimo episodio, come detto, si è verificato venerdì scorso, quando prima un gruppo di ragazzine di età compresa tra i 12 e i 16 anni è stato accerchiato, con i bulli che ne hanno approfittato per palpeggiarle e insultarle, poi due ragazzi sono stati "costretti" a fare a botte tra di loro per il divertimento del branco, che altrimenti avrebbe provveduto a picchiarli. Qualcuno però si è accorto di quanto stava succedendo, tanto che nel fine settimana le famiglie delle vittime hanno sporto denuncia nella locale stazione dei carabinieri. Un episodio che è stato portato a conoscenza del sindaco Giorgio Di Clemente che si mostra pronto al pugno di ferro: «Saremo intransigenti contro i bulli», dice il primo cittadino dopo gli ultimi accadimenti. «Da quello che sappiamo, questi episodi purtroppo si ripetono da qualche tempo, ma l'ultimo è stato senza dubbio il più grave. Purtroppo il bullismo è un fenomeno presente in tante realtà, anche nella nostra. Ma dobbiamo fare di tutto per estirparlo e mettere al riparo i ragazzi». Poi spiega: «Ho avuto modo di confrontarmi con le autorità che stanno indagando e pare che i gruppi di adolescenti che si rendono protagonisti di tali azioni nella maggior parte dei casi arrivano da fuori». Quindi va avanti: «Qualcuno ci chiede le telecamere, ma in quel punto già ci sono. Se sarà necessario ne installeremo altre, anche se credo che il deterrente più forte dovrebbe arrivare dalla buona educazione, che evidentemente non tutte famiglie riescono a dare a questi ragazzi. È triste vedere minorenni che se la prendono con loro coetanei per il mero divertimento. In ogni caso, qui non siamo disposti a tollerare episodi del genere e per questo, d'accordo con la forza pubblica, verranno rafforzati i controlli di tutte quelle zone sensibili, come piazza San Rocco». Infine conclude: «Mi auguro che quello di venerdì sia stato l'ultimo episodio: non vogliamo più sentire storie del genere». (a.d.s.)