Alle associazioni 28 case confiscate

21 Giugno 2019

Masci velocizza l’iter per l’affidamento degli immobili: «Serviranno per il sociale»

PESCARA. A Pescara ci sono 28 immobili confiscati frutto di attività illecite da assegnare alle associazioni che si occupano di sociale. Lo ha annunciato ieri il sindaco Carlo Masci, che ha tenuto in mattinata una riunione con i tecnici del Comune. «Voglio velocizzare il più possibile le procedure per l’affidamento di questi immobili», ha affermato, «la mia intenzione è quella di utilizzarli per il sociale».
Si tratta in gran parte di appartamenti all’interno di condomini, ma ci sono anche dei garage e persino un terreno e una villa. Gli immobili verranno consegnati innanzitutto al Comune dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità, organo del ministero dell’Interno. Questa agenzia gestisce, in collaborazione con l’autorità giudiziaria, l’intero processo finalizzato alla destinazione dei beni sequestrati e poi confiscati in via definitiva, affinché vengano restituiti alle comunità e ai territori attraverso il loro impiego per scopi sociali e istituzionali.
«Con la sua attività», spiega una nota del ministero, «l’Agenzia favorisce la raccolta e lo scambio di informazioni sui beni e il superamento di eventuali criticità relative alla loro destinazione, dalla fase di sequestro durante la quale coadiuva gli amministratori giudiziari, alla fase di gestione diretta dei beni, dopo la confisca, fino alla loro destinazione». L’iter per arrivare alla confisca di un bene parte dal tribunale, che ne ordina il sequestro quando ritiene che questo sia il frutto di un’attività illecita o ne costituisca il reimpiego. Dopodiché, sempre il tribunale potrà disporre la confisca del bene sequestrato al proprietario, o al soggetto che lo possedeva, nei cui confronti è in corso un procedimento giudiziario, se questo non dovesse riuscire a giustificare la legittima provenienza.
A quel punto il bene verrà affidato all’Agenzia, che dovrà provvedere ad organizzare, con prefetture ed enti locali, delle conferenze di servizi nell’ambito delle quali le amministrazioni comunali possono manifestare l’interesse all’acquisizione del bene, sulla cui destinazione deciderà però il consiglio direttivo dell’Agenzia. (a.ben.)
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