Allenamenti sulla sabbia «Così batteremo il virus»

20 Maggio 2020

Palestre, ripartenza il 25 maggio: distanze anti-contagio di almeno due metri pulizia di sanitari e attrezzature, barriere in plexiglass e prenotazioni d’obbligo

PESCARA. Igiene e distanziamento sono i punti fermi della ripartenza. Girano attorno a questi due punti cardine, le prime linee guida per la riapertura delle palestre, fissata per il prossimo 25 maggio. Le regole base che dovranno osservare i gestori delle palestre, contenute nel decreto del 17 maggio, e che potranno essere ulteriormente arricchite dalle linee guida a cura dell’Ufficio per lo Sport, cominciano dalla sanificazione e dall'aerazione costante dei locali. L'altro elemento cruciale è il distanziamento. Poiché in fase di allenamento il rischio di diffusione dei droplets aumenta, la distanza minima da osservare durante l'attività è di due metri, che scende a un metro per chi non pratica.
LA PRENOTAZIONE Per evitare assembramenti, viene consigliata la prenotazione degli allenamenti. Via libera anche alle lezioni di gruppo, purché tra i frequentatori ci sia una distanza di almeno due metri e una volta concluso il corso, la sala venga sanificata e areata. Sugli spogliatoi le incognite sono numerose e si tende a un loro utilizzo contingentato, con eventuali divisori negli spazi e costanti igienizzazioni.
In queste aree si raccomanda l'uso non promiscuo di asciugamani, accappatoi o armadietti. L'utente, che dovrà utilizzare calzature apposite per l'allenamento, dovrà anche munirsi di borse o buste dove chiudere i propri effetti personali e provvedere alla sanificazione di oggetti, quali fazzoletti, borracce e attrezzi. Ai gestori sarà richiesto di sanificare docce, attrezzature e spogliatoi e di regolare i flussi, specie nelle aree comuni.
«Stiamo cercando di amplificare le possibilità di allenamento per i nostri iscritti», spiega Diego Di Giangirolamo, titolare insieme a Fabiana D'Andria di Fisiotonik. La palestra nata in un'ottica di allenamento funzionale a corpo libero con l'utilizzo di attrezzature si sviluppa in tre sale, due pesi e una olistica, su 400 metri quadri.
MINI GRUPPI «Siamo abituati a fare corsi di funzionale per circa 8-9 persone. Con le nuove disposizioni dovremmo ridurre i gruppi a un massimo di tre, con uno spazio di 6 metri quadri per ciascuno. Per questo stiamo valutando di investire all'esterno». L'idea di Fisiotonik è quella di creare una succursale nello stabilimento balneare Nettuno, dove già da 4 anni propone allenamenti in esterna e corsi di yoga e pilates durante la stagione estiva. «Pensiamo di allestire una palestra sulla sabbia, per il funzionale, con postazioni e ring, zone d'ombra e un battuto per allenarsi in sicurezza. La palestra al chiuso resterebbe attiva per gli altri tipi di corsi. Sul piano delle prenotazioni nessuna novità, i nostri iscritti sono già abituati».
Si dice prontissima alla ripartenza Ego Lab Training, la palestra nata circa un anno e mezzo fa dall'idea di Michele Di Domenico, Mario Di Marcantonio, Riccardo Amadio e Luca Marrone, già strutturata sul concetto di allenamento individualizzato.
PLEXIGLASS «Le nuove disposizioni», spiega Di Domenico «cambiano poco la nostra organizzazione. Abbiamo tre sale, una da 180 metri quadri e due da 80. Gli spazi sono tutti finestrati, quindi l'areazione è continua. Gran parte dell'attività è su prenotazione, per allenamenti sia individuali sia di gruppo, massimo da 8 persone, con uno spazio per ciascuno di almeno 7 metri quadrati. Abbiamo già proceduto all'acquisto di mascherine per il personale, dispenser di igienizzanti nelle sale: abbiamo collocato barriere in plexiglass alla reception e ci siamo dotati di un termoscanner». Le incertezze generali sulle quali ha navigato il settore fino a pochi giorni fa hanno tenuto sospesi in un limbo Stefania Desiderio e Marco Amicucci, soci di Royal Wellness, 500 metri quadri di palestra, dotata di una sala attrezzi e una corsi. «Gli approvvigionamenti dei materiali sono difficili», specifica Stefania Desiderio. «Stiamo cominciando a raccogliere preventivi per i dispenser da collocare all'ingresso e per i termoscanner». Con circa mille tesserati che gravitano annualmente nel centro sportivo, i due soci stanno pensando «a una app per prenotare i turni di allenamento e gestire meglio i flussi degli allenamenti».
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