Allerta mareggiate, i balneatori mettono in sicurezza le spiagge

27 Settembre 2023

In attesa dei lavori anti erosione, gli operatori cittadini sono già all’opera per proteggere il litorale Di Tommaso: «Bene l’intervento da un milione, ma intanto noi installiamo i blocchi di cemento» 

FRANCAVILLA. L’arrivo dell’inverno e il ritorno delle mareggiate mettono in allerta i balneatori di Francavilla, che al di là dei lavori anti erosione annunciati dall’amministrazione, la cui partenza è prevista nel giro di qualche settimana, sono già all’opera per mettere i sicurezza le spiagge.
I danni che il mare grosso ha provocato lo scorso inverno, a gennaio, non sono stati dimenticati da chi è stato costretto a subirli, impotente davanti alla forza del mare. Uno di questi è Cristiano Di Tommaso, titolare dello stabilimento Vittoria Beach, che qualche mese fa ha visto l’acqua arrivare addirittura in cucina: «Già da una settimana ci siamo mossi per avere le autorizzazioni necessarie a mettere a riparo lo stabilimento», spiega. «Installeremo dei blocchi di cemento a protezione, sperando possano bastare a contenere le mareggiate, che arrivano puntuali». Poi, sul più ampio intervento illustrato dall'amministrazione, con 1,2 milioni di euro da diluire tra centro, sud e nord della costa, con opere di chiusura dei varchi e ricarica delle scogliere, dice: «Sicuramente è un lavoro che può aiutare tutti. Sono più di 20 anni che ho questo lido e mai sono state fatti lavori organici in grado di risolvere il problema. Mi auguro che questa possa essere la volta buona, in modo da restituirci un po’ di tranquillità».
Riccardo Padovano, titolare della Baia delle Sirene e presidente di Sib Confcommercio suggerisce: «Ben vengano i lavori, ma è necessario fissare il punto di carico dei massi qui sulla spiaggia di Francavilla, non a Montesilvano o a Silvi Marina come è stato fatto lo scorso anno. Dico questo perché, avendo una base sulla costa cittadina, si riesce a risparmiare molto tempo, riducendo il tempo dei lavori utili a mettere una barriera a difesa delle strutture».
Luciano Pesce, che oltre a rappresentare la categoria gestisce lo stabilimento Blumarine proprio nella zona centrale della costa cittadina, auspica una maggiore collaborazione tra amministrazione e categoria e chiede una contrazione dei tempi per il realizzo delle opere: «Penso che sarebbe opportuno ascoltare maggiormente le richieste dei balneatori, coinvolgendoli anche nei progetti a difesa della costa. Poi è normale che chi amministra decide, ma ritengo fondamentale la fase di ascolto».
E ancora: «I lavori? Mi auguro possano aiutare. L’anno scorso per alcuni colleghi è stato un disastro, ad esempio per il lido Il Faro. Siamo arrivati a ottobre e le operazioni ancora non cominciano, se arriva una mareggiata la costa è ancora scoperta».
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