Allerta per una bomba allo sportello postale
Telefonata anonima mobilita i carabinieri, uffici sgomberati su corso Umberto: era un falso allarme
MONTESILVANO. Un pomeriggio movimentato quello trascorso ieri pomeriggio lungo la statale Adriatica di Montesilvano, a causa di un allarme bomba che ha interessato l’ufficio postale di corso Umberto al civico 410. Intorno alle 13, un uomo con la voce camuffata ha allertato telefonicamente la direttrice dell’ufficio, riferendo di più di un pacco bomba presente nell’edificio.
La responsabile dello sportello postale ha subito allertato i carabinieri, coordinati dal luogotenente Giuseppe Orlando, che hanno raggiunto l’ufficio e proceduto a far sgomberare tutte le abitazioni e le attività commerciali presenti nel raggio di 150 metri dal luogo sospetto. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, la polizia municipale e il sindaco di Maragno. Le operazioni più delicate sono scattate intorno alle 16 quando nell’ufficio postale sono entrati in azione gli artificieri e le unità cinofile addestrate per rilevare la presenza di esplosivi.
Per circa trenta minuti, il traffico è stato interrotto lungo la nazionale, nel tratto compreso tra via Adige e via Marinelli. Fortunatamente, i carabinieri hanno confermato che si era trattato di un falso allarme e, intorno alle 16.50, è tornato alla normalità. Quello scattato ieri è il terzo allarme bomba lanciato negli ultimi tre mesi in città. Il primo caso, lo scorso 15 luglio, aveva interessato le piscine Naiadi, proprio al confine tra Pescara e Montesilvano, che erano state sgomberate per un falso allarme. Neanche un mese dopo, il 10 agosto, al centro dell’attenzione era finito, invece, un trolley lasciato incustodito davanti la stazione di Montesilvano.
In quel caso, erano stati gli artificieri, facendo brillare la valigia, a rendersi conto che si trattava semplicemente di un bagaglio dimenticato.
Antonella Luccitti
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