Allevamenti e produzioni ancora in crisi
Penne. A oltre un anno dalle calamità del 2017, i titolari di diverse aziende del Pescarese attendono di essere risarciti
PENNE. Le aziende agricole e del comparto zootecnico dell’area pedemontana vestina vivono ancora una grave emergenza. L’ondata di maltempo del gennaio 2017 ha provocato danni pesanti, ridotto i capi di bestiame e messo a rischio la produzione di alcune specialità della zona, ad esempio quella del pecorino di Farindola. A oltre un anno dalle grandi nevicate, ci sono aziende che faticano a portare avanti le produzioni. Oltre ai capi bovini e ovini morti, sono crollate stalle e rimesse compromettendo la produzione di carne e latte.
Solo a Penne, si contano 15 stalle distrutte dalle calamità del 2017: undici stalle di bovini, per un danno complessivo di 718mila euro, e 4 di ovini pari a 131mila euro. A Farindola si è invece verificato il crollo di quattro stalle: tre di bovini, per un danno di 470mila euro, e una di ovini (in questo caso, il danno quantificato è di ben 573 mila euro). Sempre a Farindola sono deceduti 490 ovini, mentre a Penne ne sono morti 17 a causa dei crolli di capanni e stalle. Ci sono aziende pressoché ferme, fatta eccezione che per la rimozione delle macerie, in attesa che lo Stato sblocchi i fondi. Nel Pescarese, sono stati registrati 11 milioni di danni complessivi. Il territorio comunale di Penne, come quello di Farindola, è stato inserito dalla giunta regionale nell'elenco dei Comuni che potranno beneficiare dei rimborsi economici per i danni subiti dalle aziende agricole per le nevicate eccezionali di gennaio 2017. Stesso discorso per 13 fienili distrutti o gravemente compromessi, per un danno complessivo di 314mila euro. L'importo delle richieste di risarcimenti per piantagioni, oliveti e vigneti, tra Penne e Farindola supera addirittura i 750mila euro. I numeri dell'emergenza agricola sono il risultato di tutte le istanze presentate all'ufficio territoriale dell'agricoltura (Uta).
«L'azienda più colpita è stata la Martinelli. Quasi tutte le aziende del territorio sono state interessate da importanti criticità innescate proprio dalle calamità del 2017, quasi tutte hanno avviato le procedure previste per il riconoscimento danni del doppio fenomeno neve più sisma», sottolinea il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta. L'inclusione di Penne e Farindola tra i territori che beneficeranno dei ristori è certamente un risultato importantissimo per i numerosi imprenditori agricoli locali. Ora è necessario che gli aiuti arrivino il prima possibile e, soprattutto, che le aziende riescano a essere risarcite per poter finalmente ripartire.
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