Alloggio Ater rioccupato: sgomberata una famiglia

21 Agosto 2019

PESCARA. Prosegue a spron battuto la campagna di controlli che i carabinieri hanno avviato da tempo negli alloggi popolari di Rancitelli. Ieri mattina, i carabinieri del Norm della compagnia di...

PESCARA. Prosegue a spron battuto la campagna di controlli che i carabinieri hanno avviato da tempo negli alloggi popolari di Rancitelli. Ieri mattina, i carabinieri del Norm della compagnia di Pescara, nel corso di verifiche che vengono svolte sulle case sgomberate al fine di evitare rioccupazioni, sono intervenuti in via Lago di Borgiano, vicino alla caserma di Rancitelli, all’interno della palazzina Ater. I militari hanno scoperto che una donna, P.S., di 31 anni, già arrestata dai carabinieri a metà giugno per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (in quell’occasione, erano stati sequestrati 45 grammi di cocaina), dopo essere stata ieri mattina sgomberata assieme ai familiari dall’alloggio che occupava senza avere alcun titolo almeno dal 2014, ha tentato insieme ai suoi congiunti di rientrare in possesso dell’abitazione.
L’intervento immediato dei carabinieri di Rancitelli ha scongiurato che la famiglia si introducesse nuovamente nell’appartamento il cui muro di mattoni, eretto da operai incaricati dall’Ater dopo il primo sgombero, era stato abbattuto. All’arrivo dei carabinieri, la famiglia S. stava facendo installare una nuova porta d’ingresso. L’iniziativa, però, non è andata in porto e l’intero nucleo familiare (padre, madre e due figlie) è stato immediatamente allontanato. I militari, con l’aiuto di personale Ater intervenuto sul posto, hanno quindi nuovamente murato l’appartamento. Assieme ai servizi di controllo del territorio che con continuità e visibilità da tempo sono in corso a Rancitelli e nelle vicine aree più sensibili da parte dei carabinieri, anche le verifiche sugli appartamenti Ater continueranno nelle prossime settimane. Si tratta di un’operazione che i militari stanno mettendo in campo a partire da febbraio scorso, quando venne censita la palazzina denominata “treno” in via Lago di Capestrano.